Agricoltura

Farchetta alla caccia del poker consecutivo per imitare la grande Sirène dei Frères Viérin

Ingrandisci la foto: La finale del 2024 tra Farchetta di Lorenzo Rosset (con il 147) e Negrò di Stefano Charrier
La finale del 2024 tra Farchetta di Lorenzo Rosset (con il 147) e Negrò di Stefano Charrier
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AOSTA (cex) Nel 2022 per un refuso l’ave vano iscritta come Falchetta ma nel 2023 ha rivinto come Farchetta in terza categoria per poi centrare il tris consecutivo l’anno scorso, facendo il giro d’onore insieme a Tiky, cresciuta nella stessa stalla dei grandi e inseparabili amici di Nus Lorenzo Rosset e Italo Arlian. Avrà i suoi anni – 10 ormai – tuttavia sono in tanti tra gli addetti ai lavori a indicarla ancora come favorita per eguagliare uno storico poker consecutivo che riuscì in prima categoria tra il 1966 e il 1969 solo alla grande regina Sirène dei Frères Viérin.

Lorenzo Rosset ci spera, i “bookmakers” inglesi pagherebbero la vincita più bassa di tutte tra le 139 protagoniste anche se sono in tante le regine accreditate a renderle duro il cammino in una categoria con 46 protagoniste e tutte presenti le 13 vincitrici delle eliminatorie. Ovviamente se scenderà di categoria una di queste è Belva di Diego Perrin, reina molto combattiva di secondo peso a Brusson. Una candidata ad essere protagonista e a portare un bosquet atteso a Verrès è Zara, terza lo scorso anno per la gioia di Ivan Heresaz, del sindaco Alessandro Giovenzi e di tutto il mondo zootecnico dell’Evançon. Nel 2024 Zara si arrese in semifinale proprio a Farchetta. Poi attenzione all’altro versante della zootecnia di Cogne, non solo Gimillan ma anche Valnontey. «Noi appassionati storici di reines di Cogne quest’anno abbiamo motivo di sognare e di sperare – sottolinea l’esperto spettatore da una vita Livio Rey – perché oltre alle 2 reines di Massimiliano Garin credo molto in Feronda, in terza categoria possiamo giocarci le nostre carte con Diable de La Ferme du Grand Paradis di Massimiliano Glarey, reina a Brissogne, il paese di mia moglie». Una delle favorite è sicuramente la punta di diamante della Borettaz quest’anno, Shakira, regina a Plan Felinaz omonima della finalista regionale di Gildo Bonin, figlia di Princesse de La Borettaz e del toro di Bronne dei Bonin, Gabriele Viérin da casa Borettaz indica anche la reina a Nus Zara dei Fréres Quendoz, altra dinastia importante.

Cesarino Cerise