CHAMPDEPRAZ (qdn) «Penso che il momento più bello sarà passare in mezzo alle transenne per andare al peso. Una grande emozione per chi, come me, non è abituato. Tutto quello che verrà dopo sarà di più». Matteo Jaccod – 29 anni, di Champdepraz – si gode la tensione dei giorni che precedono la finalissima, a cui si è qualificato per la prima volta grazie al secondo posto in seconda categoria della sua Regina alla prima eliminatoria di stagione, a Montjovet.
«Per me era l’eliminatoria di casa, infatti avevo la mia “curva” di tifosi che naturalmente saranno presenti anche alla Croix-Noire, a cominciare da papà Marcel, mamma Romina Annovazzi, zii e amici» prosegue.
Matteo Jaccod svolge la professione di aiuto veterinario per l’Usl. Quella dell’allevamento è una passione nata nel tempo ed ereditata dalla famiglia. Dal papà, che allevava capre. E dallo zio Elio Montrosset, soprattutto, uno dei “nomi noti” del mondo delle batailles.
«Fin da “bocia” non mi sono perso una finale. – racconta – Così, quando ho finito gli studi all’Institut Agricole, è stato naturale trasformare l’allevamento di capre del papà in uno di bovine: adesso abbiamo dieci mucche, tutte “nere”, e un toro nella stalla di La Fabrique a Champdpepraz».
Dal 2014 ha tentato la fortuna al concorso regionale e diverse volte era già arrivato a un passo dalla qualificazione: l’ultima lo scorso anno, quando proprio Regina si era fermata ai quarti di finale al Col de Joux. «Quest’anno ho riportato solo lei a combattere ed è andata bene! – aggiunge Matteo Jaccod – Regina ha passato una buona estate, in un mayen sopra Montjovet, e adesso è in forma, sta bene. Deve solo calare un pochino di peso per rimanere in seconda categoria. Comunque tutto quello che farà andrà bene: il mio obiettivo l’ho già raggiunto!».


