Agricoltura

L’enoturismo: convegno con Osservatorio “Laurent Ferretti”, Institut Agricole Régional e UniVdA

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SAINT-CHRISTOPHE (qdn) La sede dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura in località La Maladière, a Saint-Christophe, ha ospitato nel pomeriggio di ieri, venerdì 16 gennaio, il convegno “L’enoturismo: strumento per lo sviluppo e la promozione del territorio montano” organizzato dall’Osservatorio sul sistema montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, dall’Institut Agricole Régional e dall’Università della Valle d’Aosta. L’iniziativa ha fornito un’occasione di confronto tra ricercatori, operatori e rappresentanti istituzionali per riflettere sulle prospettive di sviluppo del comparto enoturistico nelle aree montane e sulle strategie più efficaci per rafforzarne la competitività, la sostenibilità e la capacità di valorizzare il territorio.

Nell’occasione sono stati presentati i risultati dello studio condotto in Valle d’Aosta da Anna Orselli, incaricata della ricerca: il fenomeno enoturistico in Valle d’Aosta è stato analizzato attraverso un approccio integrato che ha combinato un’indagine quantitativa, condotta tra i visitatori, e una serie di interviste qualitative rivolte a istituzioni, consorzi, associazioni e aziende vitivinicole.

«L’interesse e l’attualità di queste tematiche sono testimoniate dal numeroso pubblico presente questo pomeriggio» ha rimarcato in apertura del convegno il presidente del comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Lodovico Passerin d’Entrèves.

«Si tratta di un progetto che consolida la feconda collaborazione tra Institut Agricole e Fondazione Courmayeur, questa volta con il prezioso supporto dell’Università della Valle d’Aosta. – ha sottolineato il presidente dell’Institut Agricole Piero Prola – Lo studio è di estremo interesse e fornisce dati che possono essere utilizzati per aumentare la redditività delle imprese».

«In Valle d’Aosta ci sono 500 ettari di superficie viticola e 700 aziende che vi lavorano affrontando difficoltà enormi. – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod – Il loro ruolo è fondamentale per la cura del paesaggio e per il presidio del territorio di cui beneficia l’intera popolazione. L’enoturismo offre un’opportunità preziosa per valorizzare questo patrimonio».

«Fino a una dozzina di anni fa appena 1 ristorante su 10 in Valle d’Aosta serviva vino della nostra regione. – ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin – Adesso le cose sono cambiate, c’è una consapevolezza molto diversa. Attraverso il vino possiamo raccontare la nostra peculiarità che è la montagna. E la vendita diretta, con una presentazione “poetica” dei propri prodotti, può anche creare posti di lavoro».