Agricoltura

Nel 2024 produzione di vino in calo. Quest ’anno salta Cantine Aperte

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AOSTA (mes) Salta la manifestazione Cantine Aperte, ma gli occhi sono già puntati alla prossima vendemmia. E non è escluso che possa arrivare una versione “estiva” dello storico evento valdostano. La rassegna, in programma sabato prossimo, 24 maggio, e domenica 25 maggio è stata annullata per una svariata serie di ragioni, in cima alle quali ovviamente c’è il calo di produzione dello scorso anno, che si aggira mediamente intorno al 40 per cento. Ma c’è chi dice che forse la rassegna dovrebbe essere rivista, magari aggiornata, visto che comunque rispetto a qualche anno fa, sono cambiate le situazioni delle diverse cantine, molte delle quali scelgono di promuovere il loro prodotto in maniera diversa.

«Purtroppo la scarsità di prodotto della scorsa vendemmia, ci ha indotto a rinviare l’appuntamento. – commenta Stefano Celi, referente valdostano di Movimento Turismo del Vino, l’ente organizzatore di Cantine Aperte – Stiamo comunque valutando per l’estate in arrivo di organizzare un evento, magari non nelle singole cantine, ma unico, per mantenere alta l’attenzione sui vini valdostani. In ogni caso contiamo di riprendere la storica manifestazione il prossimo anno».

« L’annata del 2024 è stata sicuramente difficile e ci ha messo alla prova, questo è un dato indubbio. – dichiara Hervé Grosjean la cui famiglia ha l’azienda vitivinicola a Quart – Ma a mio parere non è solo per questo motivo che la manifestazione ha perso via via negli anni un certo interesse. Le cose da una ventina di anni a questa parte sono molto cambiate, la gente ha una cultura diversa del vino e sa che tutto l’anno può trovare alcune cantine aperte per eventi, degustazioni guidate e così via. Nel mio caso ormai dal 2017 abbiamo puntato sull’enoturismo, un format che sta funzionando molto bene. Siamo aperti 300 giorni l’anno, dal lunedì al sabato e si possono fare degustazioni 3 volte al giorno, una al mattino e 2 al pomeriggio, preferibilmente su prenotazione. Anche il nostro punto vendita è sempre aperto, negli orari di ufficio dalle 9 alle 12.30 e dalla 14 alle 18, quindi non solo i turisti, ma anche i valdostani sanno che possono trovare il nostro vino non solo sugli scaffali dei supermercati».

«La nostra azienda non ha mai partecipato a Cantine aperte perché per noi il periodo del mese di maggio è molto intenso dal punto di vista lavorativo. – spiega Elio Ottin dell’omonima azienda agricola in località Neyves ad Aosta – Quello che mi sento di confermare però è che il 2024 è stata veramente un’annata particolare, molto difficile. Dalle nostre parti non siamo abituati alla pioggia, e alcune varietà autoctone ne hanno risentito in maniera maggiore rispetto alle altre. A causa delle precipitazioni costanti i vitigni sono rimasti troppo umidi, favorendo alcune malattie, in particolare la peronospora».

«Nel nostro caso, siamo riusciti a limitare i danni, perdendo circa il 10 per cento della produzione, ma le perdite in alcuni casi sono state importanti. – riferisce Patrick Ronzani, responsabile dell’unità Viticoltura ed Enologia dell’Institut Agricole Régional – A memoria non ricordo un’annata così piovosa e con poco vento come la prima metà del 2024: a causa delle precipitazioni costanti i vitigni sono rimasti troppo umidi, favorendo alcune malattie, in particolare la peronospora, generalmente non così frequente in centro valle. A risentirne sono stati soprattutto alcuni vitigni autoctoni, come Fumin e Petit Rouge, mentre altri, come Pinot Noir, Muller e Gamay, hanno patito meno».