(afm) Ogni anno in occasione del pranzo di Natale c’è chi decide di alzare l’asticella e stupire gli ospiti con un ingrediente che non ha rivali: il tartufo bianco. Considerato il “diamante della cucina”, il tartufo bianco è raro, stagionale e dal profumo inconfondibile. Viene raccolto tra ottobre e dicembre nei boschi di Piemonte, Toscana e Umbria, grazie all’abilità dei trifolau e dei loro cani. La sua disponibilità è limitata e il prezzo può superare i mille euro al chilo, ma bastano pochi grammi per trasformare un piatto semplice in un’esperienza memorabile. Tagliolini al burro, risotto bianco o persino un cappone arrosto diventano straordinari se arricchiti da sottili lamelle di tartufo. Non è un ingrediente da cucinare: si consuma crudo, affettato al momento, così da sprigionare tutta la sua forza aromatica. È proprio questa immediatezza che lo rende speciale: un gesto rapido, ma capace di imprimere un ricordo indelebile. Chi vuole concedersi la “pazzia” può rivolgersi a rivenditori specializzati, oppure cercare nei mercati del tartufo organizzati in molte città italiane durante le festività. Alcune aziende offrono anche confezioni regalo, pensate per chi desidera donare un frammento… di lusso unico e inimitabile, 100% italiano.
Speciale Natale: IL TOCCO CHIC
Tartufo bianco per chi vuol fare una «follia»: ne basta una scaglia per sorprendere gli ospiti
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