Alta Valle

Cogne, petizione contro il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti

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COGNE (mb1) Avvio tra le polemiche del nuovo servizio di raccolta rifiuti a Cogne. Al centro delle contestazioni vi è il sistema di raccolta «porta a porta» per le utenze non domestiche del centro del paese. La maggior parte dei commercianti trova difficoltoso gestire i tanti bidoni per il conferimento dell’immondizia.

Lucia Savin, titolare del caffè e libreria Montagne di Carta, sta promuovendo una petizione (già una quarantina le firme) tra i commercianti per chiedere «un radicale ripensamento della situazione attuale». «Desidero chiarire fin da subito che siamo favorevoli alla raccolta differenziata, pratica che portiamo avanti da anni. Tuttavia, questo sistema è insostenibile. – afferma Lucia Savin – Cogne è un incantevole paese montano e non vogliamo che sia invaso dai bidoni dell’immondizia nelle strade e nelle piazze. Qui la maggior parte delle attività commerciali è di piccole e medie dimensioni e non dispone degli spazi necessari per ospitare tutti i contenitori forniti per gestire correttamente la raccolta dei rifiuti secondo le nuove disposizioni. Inoltre sembra che nessuno abbia considerato che i bidoni aperti all’esterno dei negozi possono essere utilizzati da chiunque».

Lucia Savin e i commercianti esprimono preoccupazione anche riguardo all’impatto estetico che potrà avere l’esposizione esterna dei contenitori nella prossima stagione estiva. «In determinati orari, i nostri ospiti si troverebbero a passeggiare tra i bidoni della spazzatura. – rileva – Una prospettiva assolutamente deprimente».

Si propone allora il ripristino dei molok interrati, un’ipotesi emersa al termine di una riunione nei giorni scorsi. «Anche il sindaco Franco Allera è dalla nostra parte. – commenta Lucia Savin – Abbiamo sollevato direttamente la questione con l’azienda responsabile del servizio: inizialmente ci avevano rassicurato promettendo sopralluoghi e soluzioni ai nostri disagi, invece nulla è cambiato. Come da loro richiesta abbiamo segnalato individualmente via mail le nostre difficoltà. Le risposte avrebbero dovuto arrivare entro 30 giorni, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Pure in Comune si temono le conseguenze che questo nuovo sistema di gestione dei rifiuti potrà avere sull’arredo urbano e sul decoro cittadino. L’appalto è stato elaborato dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis e dall’Unité Valdigne, che hanno optato per questo modello di raccolta porta a porta. Ora l’azienda affidataria del servizio e le due Unité devono trovare soluzioni efficaci. Molte attività lamentano inoltre problematiche legate agli orari dello scarico dei bidoni poiché risultano incompatibili con le proprie esigenze operative. È irrazionale pensare di recarsi quotidianamente al centro di raccolta per smaltire l’immondizia. Invece di facilitarci nel differenziare i rifiuti ci troviamo a fronteggiare sistemi insostenibili» conclude Lucia Savin.

Fabio Marongiu