COGNE (mb1) L’introduzione, seppur parziale, del sistema della raccolta dei rifiuti «porta a porta» da lunedì 3 febbraio scorso in alcuni Comuni dei comprensori del Grand Paradis e della Valdigne (in pratica in tutta l’Alta Valle) sta accendendo non poche polemiche. La presenza dei bidoncini per l’immondizia – i mastelli – lungo le vie e le piazze dei paesi nelle ore serali potrebbe compromettere, secondo le proteste, il decoro urbano, diminuendo conseguentemente la loro attrattività turistica.
Contro le novità della raccolta dei rifiuti alcuni residenti (e non) di La Salle e Morgex hanno avviato una raccolta firme. A Villeneuve il Comune ha escluso il borgo dal nuovo sistema. A Cogne i commercianti hanno chiesto un incontro con il gestore del servizio per cercare una soluzione alternativa al «porta a porta».
«Come Unité Grand Paradis stiamo monitorando – come capofila – questo dossier e tutte le criticità che stanno emergendo nella prima fase del progetto. – commenta Mauro Lucianaz, presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand Paradis oltre che sindaco di Arvier – Abbiamo già in calendario un incontro con il Comune di Cogne per riuscire a risolvere il problema evidenziato dalla petizione dei commercianti e per trovare una soluzione prima dell’avvio della stagione estiva. C’è molta preoccupazione, non solo a Cogne, per la gestione dei rifiuti conferiti dai turisti. Una problematica che coinvolge quasi tutte le località e che comunque può essere gestita serenamente. I turisti che vengono in giornata generalmente conferiscono l’immondizia negli appositi cestini, mentre chi è ospite in una struttura dovrà essere informato ed invitato a seguire le regole per il corretto conferimento».
Il problema del decoro urbano a rischio per la presenza dei mastelli per la raccolta «porta a porta» è già stato affrontato anche da alcuni Comuni italiani di medie e grandi dimensioni. Il caso più clamoroso è quello di Bologna che nel luglio 2023 dopo 5 anni di sperimentazione ha deciso di abbandonare il «porta a porta» per tornare al conferimento della plastica e della carta nei cassonetti stradali. Una scelta che fu aspramente contestata da molte associazioni ambientaliste che prevedevano una riduzione del tasso di riciclo, circostanza poi smentita dai dati.
Scelta analoga è stata adottata anche da Modena e Firenze, mentre Milano continua a puntare sulla raccolta «porta a porta».
Fabio Marongiu

