COGNE (mb1) In un tempo in cui l’esercizio della memoria sembra un valore perduto, da Cogne arriva un segnale positivo grazie alla numerosa partecipazione registrata anche quest’anno al Memorial dedicato al compianto Arturo Allera, che si è svolto martedì scorso, 18 marzo.
Un momento particolarmente sentito dalla comunità e da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere il fondatore della scuola di sci.
«È sempre un evento atteso che coinvolge ogni anno molte persone – commenta Marco Désaymonet, della sezione sci alpino della Scuola del Gran Paradiso – È gratificante vedere come la comunità si mobiliti per questo appuntamento. Ci sono persone che non sciano per tutto l’anno ma che fanno la loro “ricomparsa” in pista solo in questa occasione».
Quella del 2025 è stata un’edizione particolare poiché coincideva con il 50esimo anniversario della nascita della Scuola di sci fondata proprio da Arturo Allera insieme ad alcuni amici.
Come sempre, la giornata si è aperta con una gara di gigante alquanto speciale. Alcuni vivono questo momento come una sfida competitiva, mentre la maggior parte delle persone lo percepisce come un’occasione ludica e goliardica. E allora si sono visti partecipanti con attrezzature e abbigliamento d’antan, altri hanno utilizzato sci di legno e scarponi in cuoio. Inoltre c’è chi ha adattato uno sci vecchio per affrontare la pista in 3 uno attaccato all’altro, montandoci 3 attacchi. Quest’anno molti – seguendo le indicazioni fornite da Elisabetta Allera, figlia di Arturo – hanno indossato abiti da cowboy.
Durante il pranzo servito al bar «di Manolo», alla partenza della seggiovia che conduce al punto più alto del comprensorio e preparato in collaborazione con il Ristorante Lou Ressignon della famiglia Allera, oltre a ricordare Arturo sono state condivise informazioni sulle iniziative promosse dalla fondazione a lui dedicata.
A conclusione della gara è stata stilata una classifica molto speciale che ha portato all’assegnazione dei premi «Sega Alpina» – termine con il quale Arturo «apostrofava» chi non era in grado di eseguire determinati esercizi con gli sci – e «Tzenta Prestachon», buona prestazione. Il primo premio è andato a Luca Desamonet: dopo aver annunciato nei giorni precedenti la manifestazione agli altri maestri la sua grande vittoria, in gara è caduto malamente. Il secondo riconoscimento è stato assegnato invece a Lorenzo Niccoli, che ha scoperto lo sci da adulto e «che ha raggiunto notevole padronanza tecnica grazie alla sua dedizione e passione».
«È stata una giornata meravigliosa durante la quale abbiamo ricordato al meglio mio padre. Le sue passioni e l’amore per Cogne hanno unito tutti i partecipanti. – commenta la figlia Elisabetta Allera – Fin dalla prima edizione abbiamo voluto che l’allegria fosse il motore dell’evento, facendo in modo che la malinconia per la sua perdita non prevalessero».
Tornando all’aspetto «agonistico» del Memorial, nella categoria maestri ha vinto Nicholas Gérard davanti a Marco Desaymonet e Fabio Ferrod, nella categoria generale donne prima Aline Gérard, seguita da Cindy Mc Neill e da Sara Capogrossi, nella generale uomini primo Erik Gérard, secondo Alberto Gradizzi e terzo Leonardo Violini.
Infine nello snowboard Luca Desaymonet primo su Alessio Celesia e Vittorio Jeantet.
f. m.

