LA THUILE Chaz Dura, accessibile anche ai pedoni: inaugurazione a dicembre 2026

Conto alla rovescia per la nuova telecabina

Data pubblicazione 12 Agosto 2026
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LA THUILE (fci) Una nuova e moderna telecabina in sostituzione di 2 seggiovie ormai obsolete di La Thuile, La Combe per i principianti e Chaz Dura. E' la novità per la prossima stagione del comprensorio valdostano. La realizzazione dell'impianto è in corso, porterà al punto più alto del comprensorio sul versante italiano, Chaz Dura appunto.

"La nuova telecabina ha l'obiettivo dichiarato - è spiegato in una nota - di ampliare l'offerta turistica della località, offrendo a target molto diversi un'esperienza unica. Per lo sciatore, le 74 cabine da 10 posti e una portata oraria di 3.000 persone sono una promessa di velocità e confort per coprire i 600 metri di dislivello e raggiungere la partenza delle piste 9 e 10 oltre ad avere un accesso diretto alla zona del Piccolo San Bernardo. La grande novità è che l'impianto sarà accessibile anche ai pedoni, dando loro la possibilità di godere di una vista a 360 gradi sulle Alpi italiane e francesi".

La telecabina sarà aperta anche d'estate, per i pedoni e per i bikers. L'inaugurazione è prevista per dicembre 2026, l'anno successivo verrà inoltre aperto un ristorante in quota, con terrazza panoramica a sbalzo (foto).

Gli sciatori principianti potranno scendere alla stazione intermedia per accedere ai quasi 10 km di piste blu della zona di Les Suches, facilitando la risalita con l'impianto, più agevole e più confortevole. Per i bikers sono in progettazione altri tracciati di enduro, di livello più facile, per rispondere alle esigenze dei turisti sempre più numerosi che cominciano a cimentarsi con la mountain bike, mentre per i più esperti sarà più semplice raggiungere i tracciati già esistenti - e di livello più elevato - sul versante del Piccolo San Bernardo, o provare la nuova pista in realizzazione che correrà sulla cresta della montagna per scendere verso Pont Serrand.

"Oggi la clientela è sempre più esigente, ed è sempre più variegata - dichiara Killy Martinet presidente di Funivie Piccolo San Bernardo - per questo investimenti di questa portata devono e vogliono essere poliedrici, per soddisfare le esigenze di target più ampi e accogliere un turismo fatto non solo di sportivi, ma anche di persone che semplicemente amano la montagna".