AOSTA (mm4) Approvata giovedì scorso la terza variazione del bilancio della Regione, la segreteria dell’Union Valdôtaine non ha perso tempo e ieri, venerdì, ha convocato per le 18 di lunedì prossimo, 28 settembre, il suo Comité fédéral per incontrare gli eletti in Consiglio Valle sulle questioni politiche che da mesi coinvolgono il mouvement.
La questione è nota. L’impegno assunto a suo tempo dal Conseil fédéral unionista era quello per gli “élus au sein du Conseil de la Vallée de poursuivre l’action administrative entamée, afin d’apporter des réponses concrètes aux attentes des citoyens” e così è stato con il traguardo raggiunto e superato della recente variazione di bilancio, derivante dalle maggiori entrate, con altri 50 milioni di euro impegnati per diverse iniziative.
Ora è arrivato il tempo di guardare oltre.
E l’oltre non può prescindere da cosa deciderà di fare il presidente della Giunta Renzo Testolin. Se lo stesso Conseil fédéral aveva appoggiato “la présentation d’un recours de la part de Renzo Testolin devant la Cour d’appel, afin d’assurer la continuité de l’action du Gouvernement et de rétablir, dans les meilleurs délais, la pleine opérationnalité de l’exécutif régional” ora che si avvicina la scadenza della possibile sentenza, a meno di un rinvio della questione alla Corte costituzionale, i tempi stringono.
Da lunedì 28 mancheranno esattamente 16 giorni all’udienza torinese della Corte d’appello. Nessuno può prevedere l’esito ma è chiaro che l’Union Valdôtaine deve a sua volta prevedere una strategia, anzi più di una.
Sembra infatti superata la possibilità, indicata da molti, che il presidente Testolin si faccia da parte prima della sentenza, che potrebbe anche essere a suo favore. Appare probabile che si rimarrà tutti in attesa del parere dei giudici di Torino e quindi in uno stato di incertezza che durerà ancora un paio di settimane.
Lunedì prossimo comunque avverrà sicuramente un confronto, preceduto tra oggi e domani, da incontri e discussioni tra i diversi esponenti unionisti, tutti concordi dell’urgenza della questione. Non mancano le posizioni divergenti e il compito dei dirigenti unionisti sarà lunedì quello di raccogliere le diverse indicazioni ed arrivare a una sintesi.

