AOSTA (zgn) Con circa 2mila presenze sabato scorso, 16 agosto, la Fiha di Barmè, la festa che a Villeneuve accoglie i produttori valdostani di vino – e i visitatori – nelle cantine scavate nella roccia della Becca, ha fatto di nuovo centro.
«Il bilancio è più che positivo – conferma il presidente della Pro Loco Stefano Chabod che ha capitanato una brigata di 20 volontari – grazie a una formula collaudata. I barmè erano 14 come lo scorso anno, invece i ticket per l’accesso alla manifestazione erano 2 invece di 1, all’entrata del paese e l’altro in prossimità delle scuole, pertanto non vi sono state grandi code».
I 14 produttori vitivinicoli del territorio, ognuno all’interno di un barmè, erano La Crotta di Vegneron, Betemps Mathieu, Cave des Onze Communes, Taema, Anna De Santis, Chateau Vieux, La Plantze, Grosjean, Feudo San Maurizio, Clos Blanc, Ottin Elio, Cantina di Barrò, André Pellissier e Le Grain.
Nel centro del paese è stato allestito il mercatino artigianale con produttori gastronomici di miele, formaggi, pane, dolci e altre specialità. Non è mancata la musica itinerante con fisarmoniche, gruppi folkloristici, il coro Penne Nere e ospiti musicali dalla Francia. Operativa anche la buvette a cura della pro loco di Villeneuve.
L’offerta gastronomica è stata assicurata grazie alla collaborazione con i commercianti del paese e ad altri 3 punti ristoro dislocati nel borgo, che hanno proposto dolci e piatti sostanziosi come lasagne, polenta, panini: Lo Tsarette di Galepie, Gelateria del Castello, Valdoburger, Café Central, Giada Market, Pasticceria Dupont, Hotel Des Roses, Pizzeria Ristorante Tip Top 3 e Bar Le Barmé.
A conclusione della giornata, nel padiglione allestito all’ingresso del paese, si è ballato con l’orchestra I Ragazzi del Villaggio (ingresso libero) nonché gustare dolci, crêpes, frittelle di mele e gelati artigianali.

