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Esercitazione Annuale Regionale di Protezione Civile

EXE2025 – Uniti per proteggerci!

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COS’È
L’esercitazione annuale regionale di Protezione Civile è un importante strumento di prevenzione e di verifica dei piani di emergenza, che ha l’obiettivo di testare i modelli di intervento e l’adeguatezza delle risorse ad oggi disponibili.

Attraverso la simulazione di scenari emergenziali, si verificheranno le tempistiche di attivazione, le capacità di valutazione degli scenari e del livello di rischio, la corretta attuazione dei protocolli e delle procedure d’intervento ovvero valutare la necessità di apportare modifiche o integrazioni alle pianificazioni ed alle procedure.

QUANDO E DOVE
L’esercitazione si svolgerà dal 3 al 10 giugno 2025 e interesserà i comuni di Aosta, Pollein, Quart e Saint-Christophe.

I PARTECIPANTI
L’esercitazione annuale regionale di Protezione Civile vedrà coinvolti gli Enti, le Amministrazioni e le Strutture operative (Forze di Polizia ed Esercito Italiano), la Croce Rossa Italiana e le Organizzazioni di volontariato afferenti al Servizio nazionale e regionale di Protezione Civile.

In particolare, oltre ai professionisti di Protezione Civile, del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale regionale, del Soccorso Alpino Valdostano, del 118, della Croce Rossa italiana, delle Forze di Polizia e dell’Esercito italiano, dell’Istituto zooprofilattico, dell’ARPA, della Fondazione Montagna Sicura, dell’UVGAM, parteciperanno alle giornate esercitative anche i volontari e i gruppi giovanili di PC appartenenti alle diverse Organizzazioni di volontariato iscritte all’Elenco territoriale e nazionale (ANA, ANPAS, ANC, Gruppo Comunale di Protezione civile di Verrès, Les Copains du Secours de La Thuile, Psicologi per i popoli, Unità di soccorso e ricerca di Courmayeur, VdA MotorSport, Volontari del Soccorso di Valpelline), i gruppi giovanili dei Vigili del fuoco volontari e della Croce Rossa, la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori, nonché il Dipartimento Solidarietà ed Emergenza della Federazione Italiana Cuochi, la Fondazione per la formazione professionale e turistica di Châtillon, CodiVdA, ENS e altre Associazioni di rappresentanza di persone con specifiche necessità.

GIORNATE PORTE APERTE
Venerdì 6 Giugno, nei pressi dell’area Gran Place di Pollein, è prevista una giornata di divulgazione rivolta alle scuole, organizzata in stretta sinergia con la Soprintendenza agli Studi.

Lo scopo della giornata è promuovere la cultura di Protezione Civile, raccontando attraverso una didattica attiva alle nuove generazioni cosa fanno i vari istituti ed enti che, nel novero delle loro attività, supportano il Sistema di Protezione Civile.

Per di più agli studenti verrà data l’opportunità di visitare il campo di assistenza e accoglienza alla popolazione, con una breve visita guidata volta a illustrarne il funzionamento e la composizione.

Attività di questo tipo sono fondamentali per promuovere tra le giovani generazioni la cultura del rispetto del territorio, la conoscenza dei giusti comportamenti da adottare e per far germogliare in loro il senso di responsabilità civica e sociale, in quanto primi attori di questo sistema.

Grazie alla preziosa collaborazione del Soccorso Alpino Valdostano con le unità cinofile e del 118, gli studenti delle scuole valdostane che parteciperanno all’EXE2025 potranno assistere a un’attività esercitativa della squadra dell’elisoccorso.

La giornata di divulgazione verrà replicata sabato 7 giugno, questa volta aperta all’intera popolazione interessata.

In questo caso saranno i Vigili del Fuoco, assieme a un equipaggio sanitario del 118, a partecipare all’attività esercitativa con l’elicottero che trasporterà la squadra taglio che opererà nell’ambito di una simulazione di un incidente stradale.

I MODULI ESERCITATIVI
I moduli esercitativi sono stati pensati per testare le capacità di reazione del sistema e per capire quanto c’è da migliorare o modificare nelle procedure di intervento e nella gestione dell’emergenza.

Sono stati ideati degli scenari che vedranno coinvolte tutte le varie forze in gioco all’interno del Sistema di Protezione Civile.

Per la prima volta, l’intera esercitazione avrà come focus la formazione delle componenti di sistema nella gestione di persone con specifiche necessità durante le situazioni d’emergenza, attraverso la simulazione di scenari che prevedranno la partecipazione attiva di persone con disabilità, con l’obiettivo di verificare l’adeguatezza dei piani di emergenza e delle procedure di soccorso nei confronti delle persone con specifica necessità, di formare e sensibilizzare gli operatori a interagire in modo corretto ed efficace con persone con disabilità e a identificare eventuali barriere architettoniche, comunicative o organizzative.

Gli scenari di evacuazione dalla struttura di Ollignan a causa di un incendio boschivo, di ricerca di persone disperse nella zona di Trois Villes a Quart, e di accoglienza degli sfollati nel campo di Protezione Civile a Pollein sono stati scelti per testare protocolli di soccorso e promuovere la cultura dell’inclusione e dell’accessibilità tra volontari e professionisti, per coinvolgere in maniera attiva le persone con disabilità testando anche attrezzature e tecnologie accessibili ai fini della mobilità e della comunicazione da utilizzare nella fase di gestione dell’emergenza.

Ciò consentirà anche di sperimentare il lavoro della rete territoriale creata tra Protezione Civile, servizi sociali, enti locali, associazioni delle persone con disabilità al fine di costruire un modello operativo condiviso e replicabile, per favorire un processo di miglioramento continuo.

Al termine di ogni modulo esercitativo verrà svolto un debriefing a caldo sugli esiti ottenuti, a cui parteciperanno i diretti interessati coinvolti e in cui si potrà fare un confronto attivo su cosa ha funzionato e su quanto ancora c’è da migliorare.

Si tratterà non solo di un’esercitazione, ma anche di un momento formativo vero e proprio, grazie a un ricco programma di corsi e lezioni teorico-pratiche tenuti da formatori qualificati ed esperti del settore e dedicati ai professionisti e ai volontari delle componenti del Sistema di Protezione Civile, con temi che spaziano dalla ristorazione in emergenza all’uso degli apparati radio, dalla gestione delle persone con disabilità all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI), dall’utilizzo delle idrovore al BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) alla formazione teorica sul corretto approccio in caso di scenari CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare).

IL CAMPO DI ASSISTENZA E ACCOGLIENZA ALLA POPOLAZIONE
Il campo di Protezione Civile è un assetto fondamentale nelle situazioni emergenziali per fornire giusta assistenza alla popolazione evacuata o sfollata e ai soccorritori e volontari giunti sul posto per offrire il proprio contributo.

In una situazione di estrema difficoltà emotiva e psicologica, il campo diventa un luogo sicuro in cui poter trovare riparo e supporto, ma anche di convivenza forzata.

È quindi necessario e fondamentale far sì che il campo sia progettato e montato affinché tutti gli aventi diritto abbiano a propria disposizione degli spazi in cui poter provvedere alle proprie attività di vita quotidiana (refettorio, alloggiamento, bagni, docce, assistenza baby) e in cui ricevere assistenza sanitaria e psicologica.

Particolare attenzione viene dedicata sia al rispetto delle differenze culturali e religiose, predisponendo degli spazi di culto multietnici e offrendo, se necessario, menù variegati in linea con le proprie pratiche alimentari, sia all’accessibilità, organizzando il campo affinché possa essere vissuto in maniera autonoma anche dalle persone con specifiche necessità.

L’esercitazione ha, tra i tanti obiettivi, la verifica delle tempistiche e delle capacità del sistema necessarie per attivare un campo di accoglienza per la popolazione e per circa duecentocinquanta ospiti nelle diverse fasi propedeutiche alla sua attivazione: approntamento, movimentazione, schieramento e, infine, funzionalità autonoma e completa.

Si testeranno quindi le capacità di allestire il campo quale unità di pronto impiego autosufficiente che dev’essere pronta a partire e capace di mobilitarsi velocemente in caso di emergenza sul territorio regionale, nazionale e internazionale.

Il campo sarà visitabile dagli studenti nella giornata di venerdì 6 e dalla popolazione nella giornata di sabato 7 giugno, in occasione delle giornate di divulgazione della cultura di Protezione civile.