Aosta

Affidata alla Sma Progetti di Torino per individuare le direttrici per lo sviluppo della città

Revisione del Piano regolatore generale, incontri con associazioni di categoria e Ordini professionali

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L’incontro di giovedì scorso in Comune per raccogliere dai rappresentanti delle associazioni di categoria indicazioni sulla revisione del Piano regolatore
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AOSTA (zgn) Due incontri, il primo in videoconferenza lunedì scorso, 17 febbraio, e il secondo in presenza, giovedì 20 febbraio, nella sala della Commissione edilizia del Comune, sono stati dedicati all’illustrazione della revisione del Piano regolatore generale di Aosta agli Ordini e Collegi professionali di ingegneri, architetti e geometri e alle associazioni di categoria Adava, Coldiretti, Confcommercio, Cna e Confindustria.

L’incarico di “riconsiderazione” del Piano regolatore è stato affidato alla Sma Progetti di Torino con l’ingegnere Paolo Cavaglià e per la consulenza scientifica il professor Andrea Rolando del Politecnico di Milano. Si tratta di un percorso previsto dalla legge regionale numero 11 del 1998, secondo cui «Decorsi 10 anni dalla data in cui il Piano regolatore regionale ha assunto efficacia e allo scadere di ogni successivo decennio, il Comune provvede a riconsiderare i contenuti della propria pianificazione urbanistica generale, anche in relazione all’evolversi dello stato di fatto, allo scopo di assicurare, ove del caso con opportune varianti, la maggior rispondenza possibile della pianificazione medesima all’interesse generale e agli obiettivi». La delegata Adava Erika Galassi riferisce che «Abbiamo riconosciuto la validità del lavoro fatto in base alle criticità individuate per la città, in particolare la mobilità, e i collegamenti con le aree strategiche, i poli sportivi nonché gli interventi nei quartieri Dora e Cogne. Da parte nostra sono giunti degli spunti soprattutto per miglioramenti sotto il profilo turistico per una città che diventi più accessibile e collegata, non tanto per i trasporti quanto, per esempio, per i siti archeologici e con la stazione sciistica di Pila».

L’assessore all’Ambiente, Pianificazione territoriale e Mobilità Loris Sartore spiega che «Questa prima fase di lavoro, che si concluderà presumibilmente a settembre, porterà a un documento preliminare che verrà sottoposto alla Giunta, cui spetterà il compito di individuare gli obiettivi da raggiungere con la prossima variante al Piano regolatore. I temi sono lavoro, mobilità, turismo, casa, spazi aperti e la riconversione delle aree degradate. E poi la Porta sud, la riqualificazione della Porta ovest con l’accesso alla zona del cimitero, la connessione degli spazi verdi della città e gli interventi, peraltro già in corso, nei quartieri Dora e Cogne».