AOSTA (zgn) Sull’epigrafe di Maria Mazzenga si legge “La libraia dell’Omnibus”. E in effetti la libreria era per lei una ragione di vita, tanto che vi ha lavorato fino a 3 anni fa.
E’ mancata ieri, venerdì, all’Ospedale Beauregard di Aosta, malata da alcuni mesi era stata ricoverata sabato scorso, 26 settembre.
Nata ad Aosta il 25 aprile 1937, Maria Mazzenga era figlia di Carlo, operaio alla Cogne venuto in Valle d’Aosta da Roma, e di Maria Negro, originaria di Biella, genitori anche di Carolina – già scomparsa – ed Egle.
Aveva conseguito il diploma di ragioniera ma dopo il matrimonio nel 1960 con Milo Rosi, poi prematuramente scomparso a 59enne, aprì con il marito la Libreria Omnibus – nome scelto nell’accezione latina di “per tutti” – prima in via Festaz, dove poi trovò spazio la Libreria La Houches, poi in via Porta Pretoria, dove adesso c’è A la Page, e infine, dopo essere rimasta vedova, in via Trottechien.
La Omnibus di Maria Mazzenga era diversa da tutte le altre librerie della città, perché vendeva testi esoterici, sfere di cristallo e tarocchi. E lei stessa era esperta di tarocchi, però non li leggeva in chiave divinatoria ma per aiutare a sciogliere i nodi del presente di chi si rivolgeva a lei.
Persona affascinante, Maria Mazzenga era allo stesso tempo pragmatica e fantasiosa, proprio come le caratteristiche del suo segno zodiacale: il Toro.
Oggi, sabato 3, alle 16.40 viene impartita una benedizione al Tempio Crematorio di Aosta. Lascia la figlia Viviana, nata 1964, che dalla mamma ha ereditato la passione per i libri e che è titolare della casa editrice End.


