AYAS (qdn) E’ stato finanziato dalla Regione per una cifra di 796mila euro il progetto di realizzazione di un parco giochi tematico nella zona del Crest, sulle piste da sci di Ayas. Il costo complessivo dell’opera supera il milione di euro. Lo ha detto martedì scorso, 28 gennaio, in Consiglio Valle, l’assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy rispondendo a un’interrogazione presentata da Stefano Aggravi di Rassemblement Valdôtain. «In questo momento è in corso l’iter autorizzativo. – ha spiegato Luigi Bertschy – Una volta validato, capiremo se l’iniziativa potrà essere avviata e realizzata già durante l’estate». «Dal momento che il Crest pare che sia più trafficato di un incrocio di Taiwan – ha replicato Stefano Aggravi – mi auguro che sia valutato bene il posizionamento dei giochi in modo da evitare che si generino ulteriori problematiche».
Weissmatten: 3,3 milioni per potenziare l’impianto di innevamento
In Consiglio Valle mercoledì scorso, 29 gennaio, si è poi tornati a parlare del comprensorio di Weissmatten a Gressoney-Saint-Jean, tramite un’interpellanza proposta dal consigliere della Lega Vallée d’Aoste Erik Lavy, che ha sottolineato gli ottimi risultati dello snowpark ma ha lamentato la ritardata apertura della parte alta della pista, quella rossa (a partire dal 13 gennaio), e della chiusura della pista blu. Nella risposta, l’assessore Luigi Bertschy ha rivendicato l’attenzione verso le piccole stazioni, condivisa dall’attuale Consiglio regionale, e i numerosi investimenti fatti.
«Con Weissmatten abbiamo iniziato con una petizione e finiamo con un finanziamento di 3 milioni 299mila euro per il potenziamento dell’impianto di innevamento e altri 213mila euro per installare nuove reti sulla pista Larici. – ha rimarcato Luigi Bertschy – Sull’apertura ritardata della parte alta della pista pur in presenza del freddo, immagino che la potenza dell’attuale impianto non sia stata sufficiente a garantire un’apertura anticipata, ed è il motivo per cui ora investiamo 3 milioni di euro. Ho scritto una lettera alla società Monterosa in cui, richiamando l’impegno del Consiglio regionale assunto a favore delle piccole stazioni, ho invitato i vertici della Società e i Sindaci dei territori interessati per verificare, anche sotto l’aspetto gestionale, la valorizzazione degli investimenti riconosciuti e valutare gli obiettivi assunti dai Comuni con gli accordi di cooperazione.
L’attenzione è sempre alta e venerdì 14 febbraio ho in programma un incontro con la società e con i sindaci delle piccole stazioni di Monterosa Ski (oltre a Weissmatten, Antagnod, Estoul e Champorcher): la rinascita di quelle comunità passa attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti e il nostro obiettivo, investendo laddove in altre regioni hanno scelto di disinvestire, è proprio quello di dare risposte ai territori».
«Il comprensorio del Weissmatten è importante e lo dimostrano anche gli investimenti voluti dal Consiglio. – ha commentato Erik Lavy – Aspettiamo dunque di conoscere gli esiti dell’incontro programmato per il prossimo mese di febbraio con i vertici di Monterosa per capire come sarà affrontato il tema gestionale. A noi sembra che questo aspetto sia decisamente carente all’interno della società e riteniamo necessario che si intervenga per correggere una situazione per nulla ottimale. Innevare tutta la pista da cima a fondo dovrebbe avere la massima priorità, da realizzarsi in concomitanza con l’apertura della stagione sciistica. Penalizzare la fruizione delle piste di sci significa incidere negativamente sull’andamento turistico e, di conseguenza, sull’economia del territorio».
Ripartire dalle Cime Bianche: “La società non si confronta con territorio e operatori”
Prendendo spunto da un’altra interpellanza di Progetto Civico Progressista discussa nell’ultimo Consiglio regionale, nella serata di ieri, venerdì, anche l’associazione Ripartire dalle Cime Bianche è tornata a dire la sua sul futuro del comprensorio. «L’Assessore agli Impianti a fune (Luigi Bertschy ndr) si è detto sorpreso che vengano messe in discussioni le intenzioni della Monterosa SpA, ritenendola in grado di rappresentare gli interessi del territorio. – scrive il referente Marcello Dondeynaz – Tuttavia, il nodo della questione è proprio questo: la società Monterosa prende quasi sempre decisioni senza alcun confronto con il territorio e con gli operatori. Non solo, tali decisioni vengono spesso adottate in modo poco trasparente, e la comunità ne viene a conoscenza solo a posteriori.
La nostra presa di posizione ha avuto il merito di portare alla luce le intenzioni della società Monterosa e di portare il confronto nelle sedi istituzionali, obbligando la società a fornire spiegazioni sulle scelte di ammodernamento degli impianti. Si scopre così che la Monterosa intenderebbe mantenere l’attestamento della seggiovia bidirezionale Belvedere/Ciarcerio per non correre il rischio di trasferire più agevolmente gli sciatori verso Gressoney e per permettere loro di godersi meglio il comprensorio, quasi che gli sciatori non siano in grado di scegliere liberamente su quale pista da discesa cimentarsi: davvero esilarante se si pensa al battage per favorire i collegamenti intervallivi. Questa problematica riguarda anche le abitudini di molti di coloro che risiedono a Champoluc, che scelgono di recarsi a Frachey con i servizi di navetta o in auto, congestionando ancor più questi collegamenti».
«Poiché, come dichiarato dall’Assessore, gli interventi non sono ancora stati finanziati, auspichiamo un approfondimento complessivo, che consideri pure la portata dell’ammodernamento dell’impianto della Mandria, che ha 10 anni di meno rispetto alla seggiovia bidirezionale. – prosegue Marcello Dondeynaz – In merito alle nostre proposte, sono incoraggianti le ulteriori dichiarazioni dell’assessore riguardanti la necessità di migliorare l’accessibilità della pista nera Sarezza/Contenery e di valutare la realizzabilità di una seggiovia Crest/Belvedere. Infine, resta da vedere se anche il comune di Ayas si porrà il problema della realizzazione del marciapiedi lungo la strada regionale 45 a Frachey».
