AOSTA (qdn) Si è aperto ieri, venerdì 12 settembre, nella sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, l’interessante convegno intitolato “Les laïcs dans l’Eglise. Les confréries dans la région alpine entre Moyen Age et Epoque moderne” organizzato dall’Archivio storico regionale, in collaborazione con il Comune di Aosta e la Diocesi. Il convegno internazionale, che ha preso spunto dal lavoro svolto da un gruppo di ricerca dell’Università di Losanna, coordinato dal professor Sandro Guzzi-Heeb, sulle confraternite alpine tra il 1700 e il 1850, intende allargare la prospettiva al periodo medievale, che ha visto nascere queste aggregazioni di laici che per secoli hanno svolto un ruolo di primo piano anche nella vita religiosa e sociale delle comunità valdostane.
Le confraternite svolgevano un ruolo di mutuo soccorso e di pacificazione della società con l’obiettivo di realizzare la carità cristiana e rafforzare i legami di solidarietà e fraternità tra i membri delle comunità: queste infatti erano sovente lacerate da conflitti interni ed esterni e dovevano affrontare con mezzi spesso insufficienti calamità e rischi naturali.
La confraternita medievale più diffusa era quella dello Spirito Santo, che in Valle d’Aosta era presente in quasi tutte le parrocchie della Diocesi. Le confraternite avevano un’organizzazione interna definita nei loro statuti: nel Medioevo esse rivestivano una natura di associazioni di intercessione per la remissione dei peccati e la salvezza dell’anima, mentre dopo il Concilio di Trento (1545-1563) cominciarono ad assumere una connotazione più devozionale.
Per il Medioevo partecipano la professoressa Marina Gazzini dell’Università di Milano, la ricercatrice aostana Elena Corniolo dell’Università di Torino e Roberto Willien dell’Archivio Storico Regionale di Aosta. Per l’età moderna, oltre a Sandro Guzzi-Heeb, presentano una relazione Aline Johner dell’Università di Basilea, Federica Giommi, Alessandro Ratti e Davide Adamoli tutti dell’Università di Losanna.
Moderano le sessioni di lavoro Marie-Rose Colliard e Omar Borettaz.
Il convegno si conclude con la sessione prevista nella mattinata di oggi, sabato 13 settembre, nella Sala conferenze della Biblioteca regionale.
