VERRAYES (zgn) Sono i tesori storici e culturali di Aosta e Verrayes i protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno nella nostra regione. Infatti nei 2 Comuni oggi, sabato 11, e domani, domenica 12 ottobre, la Delegazione FAI Valle d’Aosta – in collaborazione con il gruppo FAI Giovani, con il gruppo FAI Ponte tra Culture e con gli studenti del Cria (Centro Regionale per l’Istruzione degli Adulti) insieme alla loro professoressa Alessandra Biagi – organizza visite guidate aperte a tutti.
Omnia cum lumine, dall’epoca romana ai giorni nostri Il punto di ritrovo per il tour ad Aosta, il cui filo conduttore è “Omnia cum lumine, dall’epoca romana ai giorni nostri”, è in piazza Roncas, dove è allestito il gazebo FAI e vengono formati i gruppi che partono ogni 15 minuti dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 17. Non è necessaria la prenotazione, ma ai soci FAI viene garantita una fila preferenziale. La partenza è dal cortile e giardino di Palazzo Roncas. Costruito nel 1606 da Pierre-Léonard Roncas, primo segretario di stato del Duca di Savoia Carlo Emanuele I, diventò in seguito sede dell’amministrazione sabauda. Si possono ammirare le volte dell’atrio, dello scalone e del loggiato che si affacciano sul cortile interno; queste sono decorate con affreschi di scuola italiana, raffiguranti scene mitologiche, naturalistiche e con segni dello zodiaco, di gusto manieristico recentemente restaurate. Segue una sosta alla ruota di piazza Roncas per meglio conoscere la Mère des Rives e tutta la rete dei “rus” che attraversa la città. Percorrendo via Carabel si raggiungono gli orti comunali e seguendo il percorso della rete d’acqua dei “rus” si giunge alla Tour Neuve, situata all’angolo fra via Tourneuve e via Monte Solarolo. L’antica torre cilindrica, munita di merlatura, sorge nella parte nord-occidentale delle mura romane, in questo tratto ben conservate e isolate in un’area verde. Il percorso si concluderà alla nuova sede dell’Università inaugurata nel settembre 2024. Per gli iscritti FAI al termine della visita vi è la possibilità di vedere l’antico mulino Pavetto posto all’interno del Ristorante Vecchio Ristoro di via Tourneuve.
Verrayes: un mosaico di arte, storia e natura
Il ritrovo per il tour “Verrayes: un mosaico di arte, storia e natura”, della durata di un’ora e mezza, è nella piazza del Comune con visite ogni 15 minuti dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.30 (ultimo turno di visita). Non è necessaria la prenotazione. Ai soci FAI sarà garantita una fila preferenziale. Si parte dalla chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Barbara che sorge nel cuore del paese. La sua storia è documentata già dal 1187. L’antico edificio medievale, a 3 navate con volte a crociera e massicci pilastri, rimase in uso fino al XIX secolo, quando fu demolito per fare spazio a una nuova costruzione. Al suo interno si trovano elementi decorativi e simbolici che uniscono tradizione e rinnovamento, oltre a un meraviglioso organo che arricchisce le celebrazioni. Successivamente viene visitato lo spazio espositivo allestito nella sede dell’Associazione culturale Pierre-Louis Vescoz. Quest’ultimo raccoglie documenti, strumenti e pannelli multimediali che illustrano l’opera dell’abate, ma soprattutto conserva i celebri plastici da lui realizzati. È l’occasione per scoprire la vita del sacerdote-naturalista, il suo metodo di divulgazione e la sua visione pionieristica, testimoniata anche dall’Arboretum da lui creato sulle pendici di Verrayes, oggi restaurato e accessibile. Quindi è la volta della cappella di San Michele a Marseiller che, edificata nella prima metà del XV secolo e consacrata il 4 maggio 1441, rappresenta una delle testimonianze religiose più antiche del territorio. Ai partecipanti viene poi proposta una visita facoltativa all’Arboretum Abbé Pierre-Louis Vescoz che si trova sulle pendici che dominano Verrayes e offre ampi panorami sulla valle centrale, in un contesto naturale suggestivo e facilmente accessibile.

