La rassegna “Longitudes” vuole essere, al tempo stesso, una mappa e una bussola: una mappa senza confini fissi, in cui ogni evento è una tappa, e una bussola che orienta traiettorie personali e collettive lungo le rotte del presente. Il termine è stato scelto anche per la sua forza linguistica e simbolica: una parola che attraversa le lingue e conserva lo stesso suono e significato in francese e in inglese. “Longitudes nasce dal desiderio di creare uno spazio di incontro e di attraversamento tra culture, linguaggi e generazioni. – commenta Alessandro Stevanon, presidente di abnormal APS – In un tempo in cui le mappe del mondo cambiano di continuo, il progetto vuole offrire ai giovani una bussola culturale capace di orientare lo sguardo verso l’altro, verso ciò che è diverso e, proprio per questo, arricchente. Ogni appuntamento è una rotta: un’occasione per esplorare la complessità del presente attraverso l’arte, la parola e l’esperienza condivisa. L’obiettivo non è fornire risposte, ma generare domande, stimolare curiosità e costruire connessioni autentiche. Longitudes è, in fondo, un invito al viaggio: un percorso comune per ritrovare senso, direzione e appartenenza nel mondo contemporaneo.”
La rassegna è organizzata con il contributo della Regione Valle d’Aosta, il patrocinio del Comune di Aosta e dell’Università della Valle d’Aosta, e in collaborazione con Plus Aosta e Fondation Émile Chanoux. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
“Longitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente”
2 minuti di lettura
Prenderà il via ad Aosta negli spazi di Plus venerdì 14 novembre, “Longitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente”, rassegna organizzata da abnormal APS per creare spazi di ascolto e scoperta che indagano la complessità del mondo odierno. La rassegna si compone di 9 appuntamenti tra novembre e gennaio e propone un percorso di esplorazione culturale che, attraverso fotografia, musica, teatro, cinema, letteratura e dialoghi, invita il pubblico a osservare il presente con uno sguardo curioso e critico. Il titolo, Longitudes, rimanda all’idea di viaggio, evocando rotte, orientamenti e attraversamenti. Le longitudini sono infatti coordinate che permettono di collocarsi nello spazio, ma anche – in senso simbolico – di ritrovarsi nel tempo, nell’esperienza, nel pensiero.

