Cultura e spettacolo

Dedicata alla memoria degli archeologi Antonina Maria Cavallaro, Patrizia Framarin, Rosanna Mollo e Franco Mezzena

“Ricordi di Scavo”, una giornata di studio ad Aosta

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AOSTA (zgn) Si terrà sabato prossimo, 8 novembre, a partire dalle 9.30 nel MegaMuseo in corso Saint-Martin-de- Corléans ad Aosta, “Ricordi di Scavo”, giornata di studio inserita nel calendario di Aostæ2025, organizzato dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione e il Comune di Aosta per celebrare i 2050 anni dalla fondazione di Augusta Prætoria. Dedicato alla memoria di quattro figure fondamentali dell’archeologia valdostana, Antonina Maria Cavallaro, Patrizia Framarin, Rosanna Mollo e Franco Mezzena, archeologi scomparsi che hanno lasciato un’eredità straordinaria nel campo della ricerca archeologica regionale, l’evento rappresenta un momento di riflessione scientifica e di profonda emozione.

Attraverso la presentazione di studi scientifici e ricordi personali, i colleghi di una vita si riuniranno per condividere esperienze, studi, scavi, fatiche e successi vissuti al fianco di questi maestri dell’archeologia. Un appuntamento che intreccia rigore scientifico e memoria affettiva, tracciando un ponte ideale tra passato e futuro della ricerca archeologica valdostana.

Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede la tavola rotonda moderata da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, “L’archeologia valdostana tra passato e futuro”, con interventi di Maria Clara Conti, già docente all’Università di Torino, e Alessandra Armirotti della Soprintendenza, Andrea Vanni Desideri, docente all’Università di Firenze, Silvia Giorcelli Bersani, docente all’Università di Torino, François Wiblé, ancien archéologue cantonal du Valais – Suisse, Maria Cristina Ronc, già soprintendente, Sandro Caranzano del Centro Studi Archeologici Herakles, Giorgio Murru del Museo di Laconi, Stefano Mammini, archeologo e giornalista, Lorenzo Appolonia, già della Soprintendenza, Gaetano De Gattis, già della Soprintendenza, Nicola Castangia, fotografo e libero professionista, Paolo Güll dell’Università del Salento, e Massimo Saracino dei Musei Civici di Verona.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, i quattro archeologi verranno ricordati in un dialogo condotto da Alessandra Armirotti, Gianfranco Zidda e Marcello Mezzena, durante il quale interverranno i colleghi di una vita: Lorenzo Appolonia, Giorgio Avati, Laura Berriat, Laura Caserta, Elisabetta Corni, Alda Dal Santo, Luciano David, Battista De Gattis, Gaetano De Gattis, Cristina De La Pierre, Roberto Domaine, Nathalie Dufour, Luciano Finessi, Enrichetta Jorioz, Dante Marquet, Francesca Martinet, René Monjoie, Sandra Moschella, Corrado Pedelì, Renato Perinetti, Enrico Peyrot, Sara Pinacoli, Tonino Sergi, Chantal Trèves e Massimo Vantini.