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Al Chiostro di Sant’Orso la commemorazione di François Cerise

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Lunedì prossimo, 7 settembre, alle 17, nel Chiostro di Sant’Orso ad Aosta, si terrà una commemorazione dello scultore François Cerise. Seguirà la presentazione del libro “L’età dell’oro. L’âge d’oro. Memorie di centenari (o quasi) della Valle d’Aosta” di Manuela Lucianaz con le fotografie di Sara Cuzzocrea, pubblicato da End Edizioni, in cui uno dei capitoli è dedicato a lui. A causa delle disposizioni contro la pandemia è richiesta la prenotazione telefonando al numero 329 5444625. François Cerise sarà poi ricordato domenica prossima, 13 settembre, alle 11, con una Messa nella Chiesa di Saint Hilaire a Gignod. Nato il 19 giugno del 1932 a Gignod, François Cerise è mancato lo scorso mese di marzo a causa del Coronavirus. Particolarmente conosciuto e apprezzato per la sua attività di scultore del legno, da oltre mezzo secolo partecipava alla Fiera di Sant’Orso. Abitava ad Aosta ed era uno degli ultimi esempi di una scultura valdostana tradizionale, integerrima e sincera, frutto di una vita sempre vissuta “a schiena dritta”, con l’eccezione del duro lavoro nei campi, scelta fatta per convinzione, e che lo aveva fatto rinunciare all’assunzione alla Cogne. La sua casa rimase, fino a quando ebbe la forza di lavorare nei campi, un’oasi in cui “Cesco” – come lo chiamavano gli amici – raccolse più di mille opere di antiquariato, solo oggetti rurali antichi, altra sua grande passione. Divenne membro dell’Académie Saint-Anselme nel 1974 e fino alla fine costituì un punto di riferimento per il mondo dell’artigianato valdostano di tradizione.