Un listone autonomista per le prossime – ormai scontate, resta da capire solo quando – elezioni regionali. E’ l’ultima ipotesi messa sul tavolo dai movimenti di matrice autonomista, in parte appartenenti all’attuale maggioranza. Un discorso che coinvolgerebbe Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Stella Alpina e Mouv’. Tutti insieme in una squadra unica di 35 candidati molti dei quali da scegliere al di fuori dell’attuale Consiglio Valle e soprattutto al di fuori delle logiche dei partiti così da ricreare fiducia e consenso nell’elettorato, da contrapporre anche alla Lega, data in sicura crescita in caso di prossime elezioni regionali.
L’idea sarebbe quella di andare al voto naturalmente dopo l’approvazione del bilancio di previsione e più di una componente spinge per l’election day con le Comunali, a maggio. Non solo per il risparmio economico che consentirebbe un’unica tornata elettorale, anche per dare il tempo a tanti candidati «in pectore» di schierarsi, di scegliere. Di correre per lo scranno in Regione o per la fusciacca. E di candidati «in pectore» in bilico tra Comune e Regione ce ne sono tanti, soprattutto unionisti: Sindaci che potrebbero aver voglia di tentare il «salto» in Consiglio Valle, allo stesso tempo potenziali ottimi candidati per i movimenti autonomisti che vogliono arginare l’ondata leghista e che da qualche parte devono pur poter «pescare» per fare la squadra anti Carroccio. Decisione comunque difficile, perchè confrontarsi con la preferenza unica richiede coraggio.
Intanto un «no» pesante all’accorpamento delle elezioni regionali e di quelle comunali nella prossima primavera è arrivato nei giorni scorsi dalla Table des syndics, organismo dell’Union Valdôtaine che raggruppa i Sindaci del Mouvement e che pare in antitesi alla proposta su cui si sta lavorando del listone autonomista.
«L’ipotesi dell’election day – spiega il presidente dell’Uv, Erik Lavevaz, che ha partecipato alla riunione (è anche sindaco di Verrayes) – crea delle problematiche e preoccupa molto. I sindaci hanno concordato sulla necessità di tornare alle urne, esprimendo però perplessità sul voto in primavera. Sono favorevoli piuttosto ad un governo di scopo per arrivare a votare in autunno». «Della posizione espressa dai sindaci – conclude Erik Lavevaz – ne parleremo durante il prossimo Conseil Fédéral». A proposito di tempi, ieri il gruppo consiliare Alliance Valdôtaine (Alpe e Uvp) ha ribadito di voler «approvare il bilancio entro il mese di gennaio 2020, al fine di porre rimedio alla situazione di stallo dovuta all’esercizio provvisorio in cui si trova la Regione, per effetto della mancata approvazione della legge finanziaria nel mese di dicembre». I sette consiglieri di Alliance Valdôtaine aggiungono: «Il nostro gruppo ha sempre sostenuto la necessità di non portare la Regione in esercizio provvisorio onde evitare i disagi e i ritardi che puntualmente si stanno ora verificando. Auspichiamo che il percorso della seconda Commissione si concluda in tempi brevi e che si possa quanto prima convocare il Consiglio per procedere all’approvazione del bilancio».
