BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Il problema del calo delle nascite nei Comuni dell’Eporediese è una questione apparentemente poco dibattuta che però sta a cuore al sindaco di Borgofranco Fausto Francisca.
«La “decrescita felice” e la denatalità debbono fare riflettere, tutti.» mette in guardia il primo cittadino. «Gli amministratori pubblici saranno obbligati a scelte difficili che metteranno in discussione molti principi e tesi. Sicuramente, salvo eventi eccezionali, la popolazione nel nostro territorio diminuirà fortemente, e alcuni Comuni perderanno diversi servizi che verranno accentrati nei Comuni più grandi.»
«La desertificazione commerciale» continua Fausto Francisca «è già una delle avvisaglie più evidenti e continuerà a crescere. Tutto cambierà, e non in meglio, secondo i parametri di oggi.»
I numeri riguardanti il bacino della Bassa Dora Baltea parlano chiaro, partendo appunto da Borgofranco d’Ivrea. Nel periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Duemila, quando si registravano dalle 80 alle 100 nascite annue, il trend è andato in calando dal 2015 in avanti, con cifre sempre inferiori alle 30, con picco negativo di 15 nel 2023 (tra cui 7 stranieri) e 13 nel 2024.
La situazione è analoga per i Comuni del circondario, che hanno seguito la stessa curva decrescente: Montalto 17 nel 2023, rispetto ai 27 del 2015; Settimo Vittone 7 nel 2023, rispetto ai 15 del 2018; Carema 2 nel 2023, rispetto ai 10 del 2016; Quassolo unico che incrementa, da 1 nel 2015 a 3 nel 2023; Quincinetto e Chiaveranno 10 nel 2023, con media quasi mantenuta rispetto al 2015, così pure come i Comuni più piccoli di Tavagnasco, Nomaglio, Andrate, che hanno registrato nel 2023 rispettivamente 3, 1 e 1 nascite.
Nondimeno, sempre secondo i dati registrati prendendo in considerazione l’intero territorio canavesano di 72 Comuni con 111.158 abitanti, la popolazione complessiva, nel periodo 2012-2022, è diminuita del 3,5 per cento, in misura meno significativa rispetto alla media piemontese (-4,2 per cento). Considerando il periodo ventennale, l’area ha quindi avuto una tendenza migliore rispetto alla media, guadagnando il 2,4 per cento dei residenti rispetto al valore limitatamente positivo del Piemonte, con una crescita dello 0,3 per cento.
Al di là di questo, per i Comuni canavesani, lo scenario si riverbera negativamente sul numero di iscrizioni nelle scuole del territorio, destinate alla chiusura per mancanza di bambini iscritti. Solo a Borgofranco, negli anni Settanta, ne erano attive quattro (nel capoluogo e nelle località di San Germano, Biò e Bajo Dora), oggi ne rimane solo una.
La prospettiva sulla base degli attuali numeri complessivi di nascite nei Comuni della Valle della Dora farebbe ipotizzare, fra 4 anni, l’esistenza di sole 2 prime di 21 bambini ciascuna nei singoli paesi di Borgofranco, Andrate, Nomaglio, Settimo Vittone, Quincinetto, Tavagnasco, Carema e Quassolo.
Michele Tetro

