MONTALTO DORA (ttm) Nonostante il fuoco di fila di polemiche con cui è stata accolta sui social la notizia di un nuovo supermercato da costruirsi sulla Statale 26 tra Montalto Dora e Ivrea, con critiche sull’opportunità di avere un ennesimo insediamento commerciale in un’area già sin troppo inflazionata dell’Eporediese, per il sindaco di Montalto Renzo Galletto la questione andrebbe considerata sotto un più ampio scenario di miglioramento urbanistico, al di là di strumentalizzazioni, che comprenderebbe la creazione di un quartiere residenziale con tutte le potenzialità per portare lustro a un Comune che strategicamente si trova sulla via turistica per la Valle d’Aosta, quindi bisognoso di offrire i migliori servizi per il flusso di visitatori e di cogliere al volo le opportunità offerte dal Piano Esecutivo Convenzionato che andrà in discussione in Giunta a fine mese.
Ribadisce fortemente Renzo Galletto che è necessaria una più lungimirante visione globale, che comprenda come la costruzione del market rappresenti solo una piccola parte dell’insieme urbanistico, al servizio dei residenti e dei nuovi abitanti che potrebbero essere attratti dagli elevati standard che garantirebbero i 750mila euro di opere compensative sul luogo, ricadute urbanistiche da non disprezzarsi.
Il nuovo quartiere residenziale in progetto, vicino alla scuola elementare dove ora vi è una spianata verde, prevederebbe, per il costo di 8 milioni di euro la realizzazione di 11 villette, una pista ciclabile interna, parcheggi auto per la scuola e non, il supermercato di 2.100 metri quadrati (che favorirebbe le fasce più anziane dei residenti), con la restante superficie (più di 12mila metri quadrati) restituita al verde (per giardini, viali alberati, siepe e banchine pedonali).
Il market offrirebbe posti di lavoro per almeno 20 nuovi addetti, 200mila euro di cauzione andrebbero in pegno al Comune qualora si decidesse di realizzare una rotatoria al posto della strada d’incanalamento prevista dal progetto.
In risposta alle critiche sollevate dall’opposizione in merito al consumo di suolo, Renzo Galletto invita a ricordare come «sin dal 1993 quel terreno è stato a vocazione agricola, reso edificabile-misto commerciale da una variante del Piano regolatore, con successive varianti negli anni seguenti che hanno portato ai livelli attuali la destinazione commerciale».
Uno scenario, quindi, che poco avrebbe a che fare con il sovraffollamento di strutture commerciali attorno a Ivrea, cosa che avrebbe impedito agli investitori di farsi avanti. «Non ultimo – conclude Renzo Galletto – la conformazione di un simile quartiere compenserebbe la bruttura dei grattacieli costruiti negli anni Sessanta sul lato opposto della strada … ma alla fine si tratterà soprattutto di un’opportunità per il territorio, un modo di “svecchiare” il paese, dandone una forte immagine di funzionalità di servizi e coerenza ambientale».


