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Scontro sul nuovo supermercato a Montalto Dora. “Porterà vantaggi”. “Il piccolo commercio muore”

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Il luogo, lungo la strada statale 26, dove dovrebbe essere costruito il supermercato
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MONTALTO DORA (ttm) Un nuovo supermercato vedrà la luce a Montalto Dora, lungo la strada statale 26, al confine con Ivrea. Del progetto si è venuto a sapere nei giorni scorsi e ha già sollevato molte reazioni tra la popolazione, che sui social si è divisa – con parecchie voci critiche sull’opportunità di veder nascere in paese una nuova realtà legata alla grande distribuzione.

Nel dettaglio, non si tratterà di un centro commerciale né di un ipermercato, bensì di un market con una superficie di 2.100 metri quadrati, di cui 1.300 dedicati al settore alimentare. Dovrebbe aprire tra i mesi di aprile e di settembre del 2026. L’Anas ha già dato la sua approvazione, in attesa del passaggio in Giunta del Piano di Edilizia Convenzionata.

Per il sindaco Renzo Galletto il nuovo market costituisce un’opportunità per il paese, considerando che Montalto, nell’ottica del primo cittadino, deve garantire attrattività di servizi e che il 50 per cento dell’area in questione sarebbe restituito a verde con la costruzione di alcune villette per famiglie con figli, a due passi dalla scuola materna. «Tra le ricadute – aggiunge Renzo Galletto – avremo inoltre circa 700mila euro per opere compensative urbane e viabili a carico dei costruttori e 200mila euro depositati in Comune qualora si richiedesse la costruzione di una rotatoria al posto della strada di incanalamento prevista».

Contrari gli esponenti dell’opposizione in Consiglio comunale, che individuano nel progetto un eccessivo consumo di suolo suggerendo di dare piuttosto priorità alla ristrutturazione delle abitazioni abbandonate in paese. Ascom Ivrea rimarca la desertificazione del piccolo commercio. Dal canto suo la Film Cgil pone l’attenzione su un’eccessiva concentrazione di supermercati (a Ivrea sono già in progetto un Tigros e un Tigotà).

Ma sono soprattutto i residenti montaltesi a far sentire la propria voce sui social. «Basta supermercati! Tra poco ci saranno più supermercati che persone! Ma dove sono le ricadute positive? La nostra amministrazione dovrebbe puntare maggiormente all’area del Parco dei 5 laghi, ad un turismo di qualità anziché di quantità» è una delle considerazioni più condivise nei commenti in rete.

Tra gli interrogativi posti dalla popolazione, qualora l’opera venga comunque realizzata, anche se attraverso gli oneri di urbanizzazione richiesti si possa concretizzare un rallentamento del traffico in entrata a Montalto, magari con la costruzione di una rotonda che permetta di far procedere i mezzi a non oltre 50 chilometri orari, se non meno, evitando quei pericolosi “gran premi” di motociclismo (e non solo) sul rettilineo della zona Baltea, fino al semaforo di via Polisen, oltre che su quello da Ivrea.

Chi si dice contrario al progetto sottolinea infine come una semplice imposizione di costruzione di un marciapiede e qualche «finta area verde (terra e erba)» non sarà abbastanza per compensare possibili problemi alla viabilità, soprattutto in termini di sicurezza, specie a ridosso della strada dell’asilo.