NUS (qdn) Una persona buona e intelligente, con tanti interessi e amici, che adorava la sua famiglia ed era stimato sul lavoro. Lascia un grande vuoto la scomparsa – a soli 43 anni – di Flavio Suffredini, geometra con lo studio in via Gramsci ad Aosta, insieme al collega Jonathan Nicotera, e residente a Nus, dove si è spento giovedì scorso, 11 settembre, accudito fino all’ultimo con amore dalla moglie Nicole Decurti, dal figlio 11enne Edoardo, dal personale delle cure palliative guidato dal dottor Aurelio Viale e dalle infermiere di Nus.
Era nato il 26 novembre 1981, da papà Mauro – di Carrara – e da mamma Daniela Vesan, di 3 anni e mezzo più giovane del fratello Enrico. E’ cresciuto a Châtillon dove ha studiato all’Istituto per Geometri del Panorama: proprio lì ha conosciuto Nicole Decurti, con cui ha condiviso la vita fin dal 2002 e con cui si è sposato nel 2011.
Era una persona seria e riflessiva, coscienziosa sul lavoro, disponibile e pragmatica ma al tempo stesso giocosa e gioviale: appassionato di fotografia e di Harley Davidson (è stato a lungo orgoglioso proprietario di una Sportster 1200), adorava i giochi da tavolo e con moglie e figlio è stato un partecipante fisso di Giocaosta, vincendo anche più di una volta la Caccia al Tesoro “family”.
Marito e padre affettuoso, seguiva il figlio Edoardo in tutte le partite del River Plaine. Amava lo sport – era tifoso del Milan – la musica e la buona cucina e tutto ciò che gli permetteva di passare del tempo con la sua famiglia. Un anno fa la diagnosi del tumore che lo ha portato via troppo presto ma che non cancellerà mai il bellissimo ricordo che conservano di lui le tantissime persone che gli hanno voluto bene.
