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Charvensod, Marie Jérômine Béthaz ha tagliato il traguardo dei cento anni

Ingrandisci la foto: Marie Jérômine Béthaz, née à Valgrisenche le 14 juin 1925, fête son centième anniversaire avec sa fille Paola Bornaz (1959), son petit-fils Joseph Munier (1989) et son arrière-petite-fille Chloé (née le 26 mai 2025)
Marie Jérômine Béthaz, née à Valgrisenche le 14 juin 1925, fête son centième anniversaire avec sa fille Paola Bornaz (1959), son petit-fils Joseph Munier (1989) et son arrière-petite-fille Chloé (née le 26 mai 2025)
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CHARVENSOD (fci) Una bella festa con la famiglia sabato scorso, 14 giugno, a Charvensod ha salutato i 100 anni di Marie Jérômine Béthaz. Nata il 14 giugno 1925 a Céré, piccolo villaggio situato a Valgrisenche, Marie Jérômine Béthaz è la decima di 11 figli (7 fratelli e 4 sorelle) di Antoine Béthaz e Marie Gerbelle, di cui il primogenito era Louis, nato nel 1909, e l’ultimo, César nel 1929: Jérômine è la sola rimasta di questa grande famiglia.

Il padre era commerciante, allevatore e gestore degli alpeggi di Sassa Ponton e del Vaudet. Marie Jérômine Béthaz ricorda come nel 1939, anno di grande crisi economica, il padre acquistò tutte le fontine prodotte a Valgrisenche, le mise in barili e su un vagone merci le portò a Parigi, dove riuscì a venderle e visto il buon esito delle vendite acquistò nella capitale francese un bellissimo anello per la moglie Marie. Durante il periodo invernale la famiglia affittava delle cascine vicino ad Aosta dove si trasferiva con tutto il bestiame e così Jérômine, oltre alla scuola elementare a Valgrisenche, frequentò anche quelle di So r re l e y a Saint-Christophe e Fénis.

Ci sono anche i ricordi tristi del periodo della guerra, iniziata quando lei aveva 15 anni, con i fratelli maggiori al fronte e lei con la sorella Perside e il fratello François ad occuparsi del bestiame e dei duri lavori agricoli. Tanti sono i ricordi di Jérômine legati alla sua amata Valgrisenche, vita semplice di gente di montagna ma ricca di fede, solidarietà ed amicizie che sono durate nel tempo, anche dopo il matrimonio con Federico Bornaz, per tutti Tchien, e il conseguente trasferimento a Chevrot di Gressan.

L’incontro con Tchien è avvenuto nel 1947, quando Jérômine, ospite della sorella Rose ad Aosta per frequentare un corso si taglio e cucito, la domenica pomeriggio, con le sue amiche, andava a ballare in un locale al Pont-Suaz dove conobbe il futuro marito. Jérômine e Tchien si sono sposati il 24 aprile 1948. Dal loro matrimonio sono nati nel 1949 Giulio, mancato nello stesso anno, nel 1950 Giulietta, nel 1951 Maria Laura e nel 1959 Paola.

Tchien, classe 1921, reduce dal Montenegro, 2 volte decorato al Valor militare, era operaio alla Cogne e dopo il lavoro in fabbrica si dedicava con Jérômine ai lavori di campagna: all’inizio allevavano mucche poi dal 1970 si dedicarono alla frutticoltura e all’apicoltura, con circa 60 arnie. Anche dopo la morte di Tchien avvenuta nel 2004, Jérômine ha continuato a lavorare in campagna e fino a 98 anni ha coltivato con amore il suo orto.

Inoltre ha sempre amato leggere e viaggiare, numerosi sono i pellegrinaggi diocesani a cui ha partecipato, quello che le è rimasto maggiormente nel cuore è il viaggio a Gerusalemme. Sabato scorso, 14 giugno, ha festeggiato 100 anni di vita. Ancora lucida ed autosufficiente è nonna di 6 nipoti e bisnonna di 7 pronipoti, l’ultima Chloé Munier è nata il 26 maggio 2025 a quasi 100 anni dalla sua nonna bis.