SAINT-VINCENT (qdn) «Si sta parlando di un appalto e bisogna rispondere in modo preciso. Altrimenti porre domande all’ultimo minuto è solo un pretesto per fare bagarre». Il sindaco di Saint-Vincent Francesco Favre spiega così la sua decisione di rispondere in forma scritta, nel termine di dieci giorni, previsto dal regolamento, all’interrogazione urgente presentata martedì scorso, 12 agosto, in Consiglio comunale dalla minoranza in merito al mancato affidamento dell’area sportiva del Col de Joux. Il gruppo di opposizione chiedeva di sapere «le motivazioni per le quali l’affidamento non ha avuto luogo e, contestualmente, quale iter si prevede di seguire ora».
La ricerca di un gestore per la brasserie, l’area ludico-sportiva, il laghetto, gli impianti di risalita, lo snow park invernale e il futuro bike park era stata avviata all’inizio dell’estate. L’affidamento sarebbe dovuto durare 15 anni, fino al 2040. L’unica offerta pervenuta è stata bocciata dalla commissione di gara perché non soddisfaceva le esigenze, avendo raggiunto un punteggio di valutazione troppo basso: 30,67 punti su 100.