GRESSAN (qdn) «In un momento così critico per tante persone, ci sembra davvero inopportuno mettere le mani nelle tasche dei cittadini per assumere un quinto cantoniere. Per questo abbiamo espresso voto contrario al bilancio di previsione». La consigliera di opposizione ed ex assessore Elisabetta Dugros non risparmia le critiche alla maggioranza a seguito del Consiglio comunale di martedì scorso, 16 dicembre. Al centro dello scontro è finito l’aumento dello 0,2 per mille dell’Imu sulle seconde case e dell’0,3 per mille sui fabbricati di categoria D (come alberghi, attività artigianali e capannoni). «Aumentare subito, a inizio consiliatura, un’imposta diretta è una scelta che non condividiamo assolutamente» aggiunge Elisabetta Dugros.
«Finora l’Imu di Gressan era più bassa rispetto a quella applicata negli altri Comuni dell’Unité Mont Emilius, con i quali ora ci siamo allineati. – replica il sindaco René Cottino – Si tratta di un esborso non elevato per i cittadini che al contempo permetterà però di migliorare i servizi e di investire nel decoro pubblico del nostro territorio. L’assunzione di un altro cantoniere ci permetterebbe infatti di garantire meglio le attività di sgombero neve, di cura delle aree verdi e di sfalcio dell’erba sui 100 chilometri delle nostre strade comunali. Inoltre potremo dedicare stabilmente una risorsa a Pila durante l’estate, dove naturalmente rimane comunque in vigore la collaborazione con la Pila Spa. La spesa annuale per un cantoniere in più ammonta a circa 35mila euro annui, su una somma complessiva impegnata a bilancio per il personale di 1 milione 300mila euro. L’aumento dell’Imu porterà nelle casse comunali circa 60mila euro in più all’anno ».
Il bilancio, approvato quindi con i soli voti della maggioranza, pareggia sulla cifra di 7 milioni 273mila euro. Gli investimenti verranno poi definiti nei prossimi mesi con l’approvazione della variazione e l’applicazione dell’avanzo disponibile.
Tra i vari argomenti sollevati dalla minoranza martedì in Consiglio, c’è stata anche la richiesta di conoscere l’eventuale contributo della Pila Spa per l’arrivo del prossimo Giro d’Italia. «Il Comune di Gressan spenderà 97mila euro e ci chiediamo se la Pila Spa ne darà una parte visto che la ricaduta d’immagine sarà anche per loro» incalza Elisabetta Dugros. «L’esborso per una tappa del Giro d’Italia spetta per 2 terzi abbondanti alla Regione e per il terzo rimanente ai Comuni che ospitano le sedi di partenza e di arrivo, ovvero Aosta, Gressan e Aymavilles (dove è prevista la partenza del Giro-E). – risponde il sindaco René Cottino – La ricaduta per il nostro territorio sarà importante e già abbiamo riscontri dagli operatori turistici per prenotazioni di più giorni proprio per il Giro. Nel frattempo abbiamo avuto un incontro con la Pila per capire se vi è la possibilità di un loro contributo economico, ma si tratta di una discussione ancora in fase embrionale. Per parte nostra, ribadisco la convinzione che fosse importante fare arrivare la tappa a Pila, anche considerando che i corridori transiteranno sulla strada regionale numero 40, quindi passando in mezzo al paese e percorrendo gli ultimi 18 chilometri interamente nel nostro territorio. La Pila Spa si è fin d’ora resa disponibile a tenere aperta la telecabina in occasione dell’evento e gli operatori faranno sicuramente la loro parte in termini di accoglienza».
