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Inaugurata la “Stella”: per Pila è una rivoluzione. In mezz’ora da Aosta ai 2.723 metri di altitudine

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GRESSAN (qdn) «Questa infrastruttura rappresenta molto più di un collegamento tra due punti della montagna: è un segno concreto della capacità della Valle d’Aosta di investire sul futuro, di credere nello sviluppo economico e sociale del territorio e di valorizzare le sue risorse naturali e umane». Lo ha detto il vice presidente della Regione e assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy giovedì scorso, 4 dicembre, alla cerimonia di inaugurazione della nuova telecabina Pila-Couis Stella, ideale prolungamento dell’Aosta-Pila.

Il nuovo impianto, dotato di cabine panoramiche da 10 posti, è stato completato dopo 2 anni di lavori e un investimento complessivo sostenuto dalla Regione di 60 milioni di euro, compresi il rifacimento delle piste da sci e le infrastrutture collegate. La portata è di 2.400 persone all’ora, con una velocità di 6 metri al secondo. Contemporaneamente è avvenuto il taglio del nastro della “Stella di Pila”, avveniristico edificio in acciaio e vetro che ospita – ai 2.723 metri di quota della Platta de Grevon, punto di arrivo della nuova telecabina – il “Panoramic Bistrot”, locale gestito da Skyway Monte Bianco con vista sui principali 4.000 delle Alpi.

La stagione sciistica di Pila – che è iniziata ufficialmente nella giornata di ieri, venerdì – si è quindi aperta con una novità rivoluzionaria. L’impianto appena inaugurato permette infatti a tutti, anche ai non sciatori, di raggiungere il punto più alto del comprensorio in poco più di 30 minuti da Aosta, attirando quindi un pubblico di “non sportivi” a cui fino ad oggi quel luogo era precluso. Chi non acquista lo skipass giornaliero potrà, pagando 38 euro, salire ad ammirare la “Stella” e magari pranzare in alta quota.

«Questa non è solo un’infrastruttura di trasporto – ha detto Davide Vuillermoz, presidente della Pila Spa – ma un nuovo modo di vivere la montagna. Pila diventa una destinazione alpina di nuova generazione, accessibile, sostenibile e attrattiva estate e inverno e Aosta, collegata con l’alta quota, diventa una città unica al mondo ». Un entusiasmo condiviso dall’ex sindaco di Gressan – e oggi consigliere regionale – Michel Martinet che ha parlato di «un’opera che segna un passaggio storico per il comprensorio e per tutta la nostra comunità» e che «cambierà radicalmente il volto di Pila e dell’intero comprensorio sciistico, portando benefici a livello turistico, economico e di immagine per tutta la Valle d’Aosta». L’attuale sindaco di Gressan René Cottino lo ha definito «non solo un impianto ma un’opportunità di sviluppo per il territorio e la sua comunità» mentre l’assessore regionale al Turismo e Sport Giulio Grosjacques non ha mancato di ricordare che la “Stella” farà da suggestivo sfondo a una tappa del Giro d’Italia nel mese di maggio del 2026, con arrivo proprio a Pila.

«Questa inaugurazione rappresenta un momento importante, la conclusione di un progetto che ho avuto l’onore di seguire e sostenere, assieme ad altri, sin dall’inizio del suo iter, non scontato, e oggi arrivato a compimento» ha rimarcato il consigliere regionale ed ex presidente della Regione Laurent Viérin.

Al momento del taglio del nastro già si traguardava al prossimo passo: l’ipotesi di completare il collegamento funiviario fino a Cogne. «Oggi possiamo guardare con concretezza la discesa su Cogne, i primi studi ci dicono che gli aspetti tecnici sono superabili. – ha rivelato l’assessore regionale Luigi Bertschy – Questa funivia si inserisce in un programma d’investimenti che interessa tutto il territorio, alcuni già realizzati e altri in corso di realizzazione, e il collegamento funiviario intervallivo Aosta-Pila-Cogne, che si sta immaginando, è il naturale completamento della strategia di sviluppo del settore che abbiamo avviato».

«Il nostro sogno non è ancora completato, ma è a metà dell’opera. – ha chiosato il presidente della Regione Renzo Testolin – L’orgoglio di oggi sarà completo quando si riuscirà a fare questa stessa inaugurazione dall’altra parte del Drink: in quel momento avremo chiuso un percorso che ci metterà al centro del mondo».

Intanto grazie alla migliore distribuzione dei flussi verso l’alta quota, dove l’innevamento rimane più a lungo, per la prima volta Pila estenderà l’apertura fino al 3 maggio 2026.