POLLEIN (mpl) La storia dell’allevamento e della selezione in Valle d’Aosta l’hanno fatta le piccole stalle, quelle di pochi capi così diffuse nella nostra regione fino a pochi decenni fa, prima dell’abbandono progressivo del presidio del territorio a scapito di aziende zootecniche di maggiori dimensioni che però non assicurano la capillare gestione dell’ambiente, dal piano sino agli alpeggi. Gildo Imperial rappresentava ancora quel mondo, lo stesso mondo del papà Mario, proprietario di mucche – rigorosamente nere – a Chenaux di Pollein.
Allevatori nel Dna, attenti osservatori della campagna e della montagna, legati alle loro bestie, alla famiglia e al paese, dove Gildo era nato il 29 febbraio del 1944, anno bisestile, 3 anni dopo la sorella Enrica e 5 prima dell’altra sorella Eugenia. Avevano perso la mamma nel 1950, Maria Yoccoz, famiglia originaria di Fontainemore, morta sulla panca della stalla improvvisamente e il papà Mario si era occupato dei suoi bambini con l’aiuto della nonna Adelina Ducly.
Cresciuto tra Chenaux, i mayens e gli alpeggi, Gildo sin da ragazzo aveva maturato una passione incredibile per lo tsan, giovanissimo giocatore di talento, subito inserito in prima squadra, nel 1964 vinse con i compagni del Pollein il campionato di B e passò stabilmente in serie A. I festeggiamenti per quello storico traguardo durarono tutta la notte e così Gildo Imperial il mattino dopo arrivò in ritardo al battesimo della primogenita Lorena, scusandosi con un sorriso.
Nel 1963 aveva sposato Maria Stella Comé di Charvensod, diventando nel contempo cognato di Aldo Dalbard, suo grande amico. Erano poi nati Lorena appunto, Miranda, Paola e Mirko e Maria e Gildo avevano iniziato e concluso nel 1976 la costruzione della nuova casa con annessa stalla e fienile a fianco alla strada che da Plan Felinaz conduce al capoluogo di Pollein. Dipendente della Cogne, oltre che allevatore, era aiutato in ogni attività agricola dalla moglie Maria e poi dai figli, in particolare Mirko che nel tempo ha maturato le sue stesse passioni, le reines e lo tsan.
Gildo Imperial giocatore del Pollein era dalla fine degli Ottanta diventato il capitano-allenatore dei giovani della polisportiva del paese, sempre con l’immancabile sigaretta tra le dita. Con l’estate l’amore per la montagna lo portava in alpeggio, a volte per una visita agli amici, spesso per aiutare, il cognato Aldo e il nipote Remo a Met, l’altro nipote Paolo a Courmayeur. Che fosse al mayen di Reverier o nel prato davanti a casa di Chenaux passava ore con il binocolo a controllare le attività negli alpeggi, una curiosità che condivideva con molti valdostani, cresciuti in quel mondo ed incapaci, fortunatamente, di staccarsene.
Sabato scorso, 9 agosto, gli amici dello tsan e delle reines e tanti altri hanno accompagnato Gildo Imperial nella chiesa di Pollein per l’ultimo saluto, mancato all’Ospedale di Aosta 2 giorni prima a seguito delle complicazioni di un’emoraggia celebrale. Ora riposa sui verdi pascoli che ha tanto amato durante tutta la sua esistenza.

