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Romildo Moin, uomo delle terre alte. Ville sue Nus piange il suo custode

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Romildo Moin, il cui funerale è stato celebrato martedì scorso
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QUART (mpl) Romildo Moin è stato una persona speciale per i tanti che lo hanno conosciuto. Una persona dai valori non solo enunciati ma dimostrati, legato alla montagna e in particolare alle terre alte, al suo magnifico terrazzo naturale di Ville sur Nus ed agli alpeggi del suo Comune, che ha frequentato sin da piccolo. Deceduto domenica scorsa a 96 anni, è stato salutato da tanti prima nella camera mortuaria del cimitero di Quart poi nella sua piccola chiesa circondata dal verdi dei suoi amatissimi spazi, con il funerale celebrato martedì scorso, 5 agosto, accompagnato dalla moglie Michela e dai figli Ivana e Roberto Iannò.

Ha voluto essere sepolto con la cravatta dell’Union Valdotaine, con lo scudetto del leone rampante sul cuore, altro suo amore giovanile portato avanti per l’intera vita, un ideale che non lo hai abbandonato, fino all’ultimo, coerente con le sue idee.

La section de de l’Union Valdôtaine de Quart: “Merci pour ton exemple”

«Il y a des personnes qui, plus que d’autres, ont la capacité de tisser des liens solides et durables avec leur entourage, d’inspirer l’enthousiasme et de distribuer sérénité et empathie.Cher Romildo, au fil de ton long parcours de vie, tu t’es distingué par ta douceur, ta délicatesse morale et ta grande générosité. Ces qualités profondes de ton âme ont renforcé tes liens avec ta communauté et le territoire montagneux que tu aimais tant. Tu as oeuvré avec dévouement au service de ton pays, dans le consortium de Ville-sur-Nus, la commune de Quart, l’Unité des communes Mont-Émilius et au sein de la section de l’Union Valdôtaine. L’agriculture et l’entretien du territoire étaient tes chevaux de bataille, et je me souviens aussi de ton engagement particulier dans le domaine social, ton attention aux malades et aux plus démunis. Merci, Romildo, pour ta présence, ton engagement, ta confiance, tes précieux enseignements et, surtout, pour l’exemple que tu laisses en héritage aux jeunes et à nous tous».

Il ricordo di Jean Barocco

«Mi piace ricordare Romildo con queste poche righe. Romildo, mi conosceva fin da bambino. La prima immagine che ho di lui è nella sua macelleria a Ville sur Nus, dove salivano in molti, anche da Aosta, per trovare un prodotto genuino. Fin da allora, mi colpirono la sua gentilezza e la sua cortesia. Tratti che lo hanno contraddistinto per tutta la lunga vita. La cortesia, la gentilezza e un saluto li riservava e dedicava a tutti quelli che incontrava, siano stati essi, vecchi amici o semplici conoscenti. Negli anni, ho avuto la fortuna, di conoscerlo come amministratore del nostro Comune. Uomo attento e puntuale, in tutti gli incarichi che ha svolto, in Comune e in Comunità montana. Prediligeva e seguiva con attenzione il settore agricolo e riservava molto del suo tempo agli anziani. Coadiuvò, con la sua esperienza e conoscenza le varie Amministrazioni comunali, in particolare come consigliere dal 1995 al 2005 e assessore all’agricoltura dal 2005 al 2010, nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori di rifacimento di tutti gli alpeggi di Quart. Difendeva con passione e determinazione questi investimenti, soprattutto dalle critiche superficiali, di alcuni, che vedevano e giudicavano improduttivi questi investimenti e soprattutto si infervorava quando qualcuno ne consigliava la vendita.

Romildo Muin aveva poi un’attenzione particolare ai Consorzi di miglioramento fondiario. Il martedì, come molti di noi amministratori, si recava ad Aosta, per interfacciarsi con i vari dirigenti ed assessori regionali per descrivere i vari interventi da effettuare e per fare comprendere le loro ricadute sul territorio. Ma qui voglio anche ricordare un aspetto, forse sconosciuto ai più, del suo essere vicino a chi soffre e la sua sensibilità “sociale”. Non c’era un quarten che fosse ricoverato all’Ospedale Parini che non ricevesse la sua discreta visita, per sincerarsi sulle condizioni di salute. Era poi sempre presente agli avvenimenti che caratterizzavano la vita della comunità di Quart. Come dimenticare la sua assiduità alla bataille de reines ed alla Festa degli Anziani, dove preparava per tutti la “fiocca”. La sua vita è stata contraddistinta da un adesione ai valori dell’Union Valdotaine e da una lunga, proficua testimonianza discreta di appartenenza alla comunità religiosa della parrocchia di Ville sur Nus. Lascerà un grande vuoto, in noi tutti».