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Dalla Regione 900mila euro per allargare il tratto di strada comunale all’altezza della cappella del villaggio

Strettoia di Misérègne a Fénis: soluzione in vista. “Questa volta sembra davvero la volta buona”

Ingrandisci la foto: La strettoia della strada comunale a Misérègne con la cappella a sinistra e, sulla destra, l’edificio di cui sarà demolita una parte
La strettoia della strada comunale a Misérègne con la cappella a sinistra e, sulla destra, l’edificio di cui sarà demolita una parte
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FÉNIS (qdn) Il 2026 sarà l’anno decisivo per risolvere una delle problematiche che da più tempo assillano la viabilità valdostana: la strettoia di Misérègne, a Fénis. Da oltre 30 anni, infatti, Comune e Regione si scervellano su come eliminare quell’imbuto che all’altezza della cappella del villaggio, “strozza” la strada per una ventina di metri, impedendo il passaggio degli autobus e mettendo in grande difficoltà il transito di mezzi più grandi di una normale automobile. Il problema non è di poco conto: la strada è comunale ma – se si esclude l’autostrada – è l’unica alternativa in caso di chiusura della Statale, ad esempio per un incidente. In quelle situazioni la strettoia crea pericolo perché il passaggio di 2 auto in direzione opposta è impossibile. L’accordo sembrava essersi trovato nel 2013 ma poi non se ne è fatto più nulla. Ora, finalmente, pare si sia davvero arrivati alla svolta decisiva con la Regione che ha messo a bilancio 900mila euro per i lavori. «E’ un’ottima notizia e devo ringraziare l’assessore regionale alle Opere pubbliche Davide Sapinet per essersi impegnato per sbloccare la situazione. – commenta il sindaco di Fénis Mattia Nicoletta – La Regione ci ha trasmesso tutta la documentazione accumulata negli ultimi decenni e a breve affideremo l’incarico per lo studio di fattibilità e la progettazione».

L’ostacolo per rimuovere la strettoia era dato dal fatto che – proprio sull’altro lato della strada rispetto alla cappella di Misérègne – si trova un edificio dichiarato “documento”: è perciò stata coinvolta anche la Soprintendenza ai Beni culturali per individuare le modalità con cui intervenire sull’edificio. «Già alcuni anni fa si era trovato l’accordo con i proprietari dello stabile: – prosegue il sindaco Mattia Nicoletta – se ne demolirà una porzione e, in cambio, si provvederà a rifare il tetto della parte rimanente, mettendolo in sicurezza. Ora che i soldi sono stati stanziati dalla Regione, penso che si proseguirà ancora in questo modo: sembra davvero che finalmente sia la volta buona! Eliminare la strettoia di Misérègne per noi sarebbe una svolta: il servizio di bus, che al momento si deve inevitabilmente interrompere prima, potrebbe finalmente essere completato con un percorso ad anello che collegherà Fénis con Chambave».