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Un viaggio ricco di esperienze positive per i valdostani al Giubileo dei Giovani

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La delegazione valdostana a Roma era composta da 115 giovani
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AOSTA (fci) Oltre un milione di ragazze e di ragazzi ha riempito la distesa di Tor Vergata a Roma per incontrare Papa Leone XIV nella notte di sabato 2 agosto per la tradizionale Veglia e la Messa di domenica 3 agosto in occasione del Giubileo dei Giovani. Fra questi giovani anche i 2 pullman dei 115 della delegazione valdostana partiti da Aosta con destinazione Roma e sosta ad Assisi nei primi due giorni, ospiti a Morlupo a circa 40 chilometri dalla capitale, per i restanti giorni correlati all’evento: « Innanzitutto dobbiamo dire di essere stati molto fortunati dal punto di vista della salute: siamo stati tutti bene. Un’esperienza di profonda unità fra i ragazzi e con noi adulti in un clima di grande collaborazione e disponibilità affinché tutto funzionasse al meglio. E così e stato; tutte le condizioni poste hanno contribuito a costruire bellezza e forza, – spiegano i responsabili del Servizio Catechesi e Pastorale Giovanile della Diocesi di Aosta don Daniele Borbey, Ivana Debernardi e Sophie Perret – ragazzi attenti e disponibili ad accogliere le proposte, e grande, puntuale e commovente l’organizzazione da parte degli enti preposti: dalla Protezione Civile, alle forze dell’ordine, al soccorso sanitario, ai volontari, alla viabilità, al potenziamento dei mezzi di trasporto, alla presenza dell’acqua e dei servizi igienici, tutto ha concorso nel dettaglio per la buona riuscita di un’esperienza paragonabile per numeri ed intensità a quella di una Giornata Mondiale della Gioventù. Tutte le attenzioni poste in essere dall’organizzazione hanno creato tanta tranquillità».

Accompagnati dai sacerdoti don Daniele Borbey, don Alessandro Valerioti, dal diacono Simone Garavoglia, da Ivana Debernardi, da suor Francesca Danieletto, da Sophie Perret e dagli sposi Katia Ronchini e Michele Sanna, i giovani valdostani hanno potuto prendere parte all’intero programma messo a punto dal Servizio di Pastorale Giovanile Nazionale come le confessioni al Circo Massimo: « Ore di coda sotto il sole per accedere a questo sacramento non tanto di moda: tutti siamo rimasti stupiti come i giovani abbiano accolto e sentito importante questo momento, benché fossero stati lasciati liberi di scegliere se accostarvisi o meno. In genere lo si fa per il concerto di un beniamino. Gioia e stupore sono le parole che, come adulti, sentiamo di esprimere. E sappiamo che si torna tutti a casa con tanta gratitudine, anche nei confronti del nostro Vescovo Franco, presente alla partenza con parole di incoraggiamento, con telefonate e messaggi da diffondere ai nostri ragazzi».

Significativi e particolarmente intensi i due momenti della veglia del sabato sera e la celebrazione eucaristica di domenica 3 agosto alla presenza del Santo Padre Leone XIV: la notte trascorsa a Tor Vergata ha visto i giovani affrontare anche una leggera ma inaspettata pioggia che non ha destato alcuna preoccupazione.