Ad aggiudicarsi il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, l’Oscar del cinema di montagna, è stato FEDRELANDET (Songs of Earth) della regista norvegese Margreth Olin, prodotto da Margreth Olin con Lena Faye‑Lund Sandvik, produzione Speranza Film (Norvegia) e con la produzione esecutiva di Wim Wenders e Liv Ullmann: un’opera spirituale e contemplativa, che fa della Terra stessa la protagonista. Un viaggio interiore e visivo tra le vallate norvegesi, dove la memoria si fonde col paesaggio e il tempo sembra sospendersi nel respiro della natura. “Come il grande cinema – si legge nella motivazione della Giuria Internazionale – riesce a sospenderci nel tempo, pur riproducendo il movimento incessante e salvifico della vita e della natura.”
Dalle matinées letterarie nella piazzetta delle Guide ai panel sullo sport e sull’identità, dalle proiezioni per le scuole al Premio CVAlps, dal Born to Climb per i più piccoli agli incontri serali con campioni e scrittori, il Cervino CineMountain ha confermato anche quest’anno la sua vocazione a raccontare la montagna come luogo di visione, crisi, ascolto e rinascita. Grande successo per eventi come il dialogo generazionale tra Federica Brignone, la madre Ninna Quario e il fratello Davide nel cuore di Breuil-Cervinia, l’incontro con l’esploratore Alex Bellini, la serata celebrativa “Fino in fondo” con le leggende dello sci di fondo e la proiezione-evento di “Fiore mio” di Paolo Cognetti, vincitore ex aequo del CVALPS Award.
