AOSTA (fci) «Questo è un accordo per un progetto a guida autonomista, aperto a tutte le forze moderate che vogliono governare con serietà la città». Queste le parole con le quali un paio di settimane fa l’Union Valdôtaine e gli Autonomisti di Centro (Rassemblement Valdôtain, Stella Alpina e Pour l’Autonomie) avevano presentato l’alleanza per le elezioni amministrative di Aosta. A queste parole è già arrivata una risposta: è quella di Samuele Tedesco, assessore all’Istruzione, alla Cultura e alle Politiche giovanili della Giunta Nuti. Ha offerto la disponibilità a collaborare a questo progetto, con una lista «sua», di under 35.
Venendo alle elezioni regionali, è aperto il cantiere della lista unionista. Dalle sezioni sono arrivate sicuramente più disponibilità dei 35 posti. Sembrano lontane insomma le Regionali di 5 anni fa, quando il Mouvement mise insieme «soli» 23 candidati. Agli uscenti si aggiungono i nomi indicati dalle sezioni (sarà poi il vertice unionista a decidere): Francesca Merlet vice sindaco di Ayas, Paolo Contoz, Davide Perrin, Michel Martinet, Laurent Viérin, Denise Noussan di Antey, l’ex presidente del Mouvement Cristina Machet, Nathalie Clos di Pollein, la dirigente regionale in pensione Ines Mancuso, Debora Bionaz assessore comunale a Cogne, Antonella Marcoz già vice sindaco di Aosta, Raffaella Roveyaz consigliere comunale a Aymavilles e in passato assessore a Courmayeur, mentre proprio a Aymavilles la sindaca Loredana Petey non ha ancora sciolto la riserva tra elezioni comunali e regionali, Velia Dhurata Meynet a Sarre, Joël Désayeux vice direttore e responsabile di gestione del QC Terme di Chamonix, Michel Savin sindaco di Challand-Saint-Victor.
Circolano poi i nomi di Stefania Anardi in passato segretaria di Pour l’Autonomie, Loris Salice sindaco di La Salle, Maria Elena Udali imprenditrice di La Thuile, dell’ex sindaco di Pontey Rudy Tillier e di Camillo Rosset sindaco di Nus, dell’ex responsabile del cerimoniale della Regione Anna Fosson, di Marco Sorbara, della cantautrice Maura Susanna e dello skyrunner Bruno Brunod. Per quanto riguarda Pour l’Autonomie, si fanno i nomi di Remo Grange e di Cristina Camandona.

