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Salute dei piedi: le patologie podologiche più comuni

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A partire dal bambino che muove i primi passi, per arrivare alla persona anziana ancora in grado di camminare autonomamente, al piede va riconosciuto un ruolo centrale nel processo del “successful aging”, che significa invecchiare bene, conservando una condizione complessiva di equilibrio e benessere psicofisico lungo l’intero arco della vita. Spesso, però, i piedi non ricevono l’attenzione che meritano e vengono trascurati, chiusi nelle scarpe, finché non si comincia ad avvertire dolore e a patire le conseguenze delle nostre cattive abitudini.

Le cause più frequenti del tanto temuto “mal di piedi” sono da imputare principalmente all’utilizzo di calzature e calze poco adatte, a problemi di postura, all’età e anche all’ereditarietà. Le conseguenze di questi fattori generano spesso disturbi fastidiosi come la formazione di calli, vesciche e unghie incarnite. I primi sono semplicemente il meccanismo di difesa del piede nei confronti dell’uso sistematico di calzature sbagliate o di una postura scorretta, sia dei piedi stessi sia della colonna vertebrale. Le vesciche invece sono lesioni molto frequenti che spesso compaiono a causa di una camminata con un paio di scarpe nuove o inadatte. Le unghie incarnite, infine, sono una condizione dolorosa che si verifica quando l’unghia cresce verso la pelle, causando infiammazione e infezioni. Spesso questa patologia è legata a scarpe troppo strette o tagli errati delle unghie.

Un disturbo di tutt’altra natura è invece l’alluce valgo, conosciuto anche come “cipolla”. Con il passare del tempo la base dell’alluce si sposta verso l’esterno, e la punta si rivolge alle altre dita, spesso accavallandosi con il secondo dito. Vittime di questo problema sono spesso le donne, dato che deriva dall’uso di scarpe scomode (a punta, per esempio) oltre che dalla predisposizione genetica. Le conseguenze sono un forte dolore, problemi nella deambulazione e spesso anche cattive posture e andature.

Un altro problema dei piedi molto diffuso è l’iperidrosi plantare, o eccessiva sudorazione del piede. Solitamente essa è accompagnata da un cattivo odore causato dalla scomposizione dei batteri che proliferano nell’ambiente umido e caldo delle scarpe in cui rinchiudiamo i piedi, specie in inverno.

Le patologie podologiche, se trattate tempestivamente, non causano danni permanenti, ma è fondamentale adottare un atteggiamento preventivo per evitare complicazioni future.

Prevenzione e cura per “piedi in forma”
Per prevenire le malattie dei nostri piedi è importante mettere in atto tutti i giorni alcune semplici azioni. Prima di tutto:

  • utilizzare scarpe comode, confortevoli e di buona qualità per evitare traumi, ferite e la formazione di calli e duroni;
  • garantire una igiene costante: lavaggio quotidiano, unghie ben tagliate e pelle regolarmente idratata.

Poi, per gli anziani, ma non solo, è importante:

  • sottoporsi periodicamente a una valutazione podologica e posturale per diagnosticare, ma anche e soprattutto per prevenire, molte problematiche relative non solo ai piedi, ma anche alla schiena e agli arti inferiori;
  • usare ortesi plantari personalizzate per aiutare i piedi a camminare più naturalmente;
  • mantenere un peso corporeo salutare per ridurre la pressione sui piedi e a prevenire dolori e lesioni;
  • prestare attenzione alla condizione del piede: è arrossato? È gonfio in modo unilaterale? Ci sono ferite? Non avverte i cambiamenti di temperatura tra caldo e freddo? È insensibile al dolore? Se le risposte sono affermative, rivolgersi con tempestività al proprio medico di medicina generale.