AOSTA (qdn) Più attenzione alle problematiche legate alla salute mentale. Recependo le attuali normative nazionali e internazionali, la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento dei requisiti organizzativi dei servizi e delle strutture del Dipartimento di Salute Mentale dell’Usl della Valle d’Aosta, insieme alle nuove Linee strategiche e programmatiche d’indirizzo. Le principali azioni già attivate sono: l’articolazione del Dipartimento di Salute Mentale in 2 Strutture Complesse distinte (una per la Psichiatria e una per il Servizio per le Dipendenze patologiche Ser.D.); la creazione di Strutture Semplici dedicate alla Psichiatria Ospedaliera e al Centro di Salute Mentale, quest’ultimo con équipe multiprofessionali attive anche su disturbi alimentari e autismo degli adulti; il rafforzamento della Struttura Dipartimentale di Psicologia; l’istituzione di un progetto regionale per la prevenzione del suicidio; la governance e il monitoraggio dei servizi attraverso l’Unità di Valutazione di Salute Mentale; la conferma del ruolo attivo delle associazioni dei familiari e dei pazienti nella progettazione e nella valutazione dei percorsi di cura.
Tra gli obiettivi prioritari per il triennio 2026-2028 figura l’istituzione di un Tavolo interistituzionale per la salute mentale, incaricato di elaborare il nuovo Piano d’Azione regionale. «Mettiamo al centro la persona, la sua storia e la sua rete familiare e sociale, in un’ottica di inclusione e partecipazione. dichiara l’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi – È un passaggio importante perché introduce un modello multidisciplinare, in cui il paziente è seguito da più professionisti di diverse specialità, e interistituzionale, in cui l’aumento dei processi di comunicazione dei dati e la collaborazione tra servizi sanitari, sociali, educativi e del terzo settore è la chiave per costruire percorsi di cura integrati, continui e personalizzati. Per aiutare chi è in difficoltà a riprendere in mano la propria vita, anche in presenza di malattie così delicate come quelle mentali, è importante il coinvolgimento attivo dei familiari e delle persone che possono mettere a disposizione le loro esperienze e impegnarsi per abbattere lo stigma legato al disagio mentale. Nel potenziare i servizi, abbiamo anche previsto un ambulatorio di supporto specifico ai familiari».


