AOSTA (cex) Il Giro d’Italia numero 109 verrà presentato lunedì 1 dicembre prossimo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Moricone a Roma dove la corsa arriverà domenica 31 maggio. Sarà il primo anno senza Mauro Vegni alla direzione e la Rcs dovrebbe dividere le responsabiltà in vari settori, affidando la responsabilità della competizione all’attuale vice Stefano Allocchio.
La tappa valdostana, se verrà inserita nel programma, dovrebbe disputarsi venerdì 22 maggio con possibile partenza da Aosta ed arrivo per la terza volta, dopo 1987 e 1992, a Pila di Gressan. Si parla al riguardo della prima vera tappa di montagna dopo il Blockhaus nella Maiella in Abruzzo e Corno alle Scale in Emilia in vista dell’ultima settimana con il tappone di Piancavallo e lo sconfinamento in Svizzera a Carì. In questi giorni sono però girate nell’ambiente anche voci di una tappa che interessi la Valpelline e la vallata del Gran San Bernardo per ripagare del mancato passaggio della Borgofranco-Crans Montana del 19 maggio 2023.
Però potrebbe trattarsi della stessa cosa, quindi una partenza da Aosta, con salite nella Coumba Freide e nella Valpelline, discesa verso la plaine e arrivo sul versante opposto, a Pila appunto.
Il via del Giro d’Italia 2026 avverà da Burgas in Bulgaria sabato 9 maggio, con 3 tappe bulgare (ultimo giorno a Sofia) e continuazione da Catanzaro. Dopo una tappa in Liguria al giovedì dovrebbe essere la Alessandria-Verbania e il giorno seguente, venerdì 22, la Valle d’Aosta, quindi sabato 23 da Voghera a San Siro anche se il Comune di Milano non ha ancora stanziato i 400mila euro per Rcs Sport e si potrebbe allora andare in Brianza.
A seguire tappa di montagna a Carì in Canton Ticino, poi Dolomiti venete, trentine e la doppia scalata di Piancavallo in Friuli prima di volare nella capitale.
Di certo non c’è ancora nulla, molto mistero anche perché si aspetta l’Uci, la federazione internazionale, che deve ancora dare una risposta alla richiesta ipotetica di deroga del regolamento per un giorno in più di riposo per il trasferimento dalla bulgara Sofia in Calabria. Infine tutti si chiedono se saranno iscritti Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar ma questo è un altro discorso da affrontare dopo che si conoscerà il “disegno” del Giro che dovrebbe tornare in Valle d’Aosta.
Cesarino Cerise


