AOSTA (cex) Il “senatore” dei runners valdostani Egidio Marquis, con al fianco il figlio Patrick, si è fatto un grande regalo a 82 anni (saranno 83 a gennaio), quello di partecipare e soprattutto di terminare la maratona di New York, tra i tanti valdostani in gara e con i keniani ad occupare i 2 podi e a giocarsi per 16 centesimi allo sprint l’affascinante fuga sui 42,195 km. Al Central Park Egidio Marquis è arrivato in 5 ore, 14 minuti e 49 secondi: “Avrei potuto andare sotto le 5 ore ma a causa del solito problema al mio tendine rotuleo al 38esimo chilometro mi sono dovuto fermare e grazie a mio figlio Patrick che ha corso con me e mi ha spronato ce l’ho fatta. Non poteva che andare così, sono ancora giovane…”.
Per anni campione italiano Uisp nella corsa tra i Master, nel 2024 tricolore in montagna e su strada e bronzo nel cross, Egidio Marquis scende quasi tutte le settimane in Piemonte a gareggiare con tanta passione. Quasi sempre è il più anziano in gara: “L’anno scorso ho partecipato a 54 corse e alle 37, tutte quelle in calendario, del campionato canavesano, vincendo le classifiche di categoria in pianura e montagna, nel 2025 nonostante la sosta per i miei problemi ho 8 vittorie in 40 gare tra cui 9 mezze maratone ed ora questa esperienza fantastica nel cuore della Grande Mela”.
Egidio Marquis, tesserato per l’Atletica Monterosa Fogu di Arnad, è davvero un esempio. A New York nella 54esima edizione della maratona di domenica scorsa, 2 novembre, si è registrato il record di arrivati con 59.134 dei quali 2.567 italiani, con Marquis 40.040esimo, ottavo e secondo italiano tra i 42 della categoria M80-89, poi 2 ore e 9 minuti dopo di lui ha tagliato il traguardo il più anziano in assoluto, il giapponese di 91 anni Koichi Kitabatake.
Cesarino Cerise


