Sport

I re della paletou dello tsan domenica a Grand Hoel

3 minuti di lettura

MONTJOVET (cex) Domani, domenica 13, al Col d’Arlaz di Grand Hoel, sopra Montjovet, si annuncia spettacolo per gli specialisti della paletou individuale con 4 tiri e la possibilità di 1 scarto nelle qualificazioni dalle 9 e ottavi ad eliminazione diretta sui 3 tiri dalle 12 con 8 teste di serie per media stagionale (almeno 15 buone posate) nelle varie categorie. Sarà la 33esima edizione maschile e la 14esima femminile, per la serie B e la C la terza. La manifestazione nacque nel 1984 con il primo successo di Leandro Fosson, arbitro della finale di serie A di quest’anno, poi fu una sospensione dal 1993 al 2000 con in gara dal 1990 al 1992 solo gli juniores e quindi nel 2001 la manifestazione è ripartita abbinata prima al Trofeo delle Età e da 4 anni separata dalla lunga kermesse del 25 aprile.

In serie A saranno presenti tutte le 8 teste di serie con Manuel Brunod del Chatillon numero 1 con 108 metri, Denis Perrin (dolorante al menisco del ginocchio destro) a 103, Remy Peaquin a 96, François Chapellu, Erik Marquis, Thierry Rosset, Didier Colombin e David Priod. Se supereranno gli ottavi potremmo avere quarti spettacolari come Denis Perrin (vincitore 13 volte dal 2004) contro “Didi” Colombin o la ripetizione della finale 2024 tra Remy Peaquin e Thierry Rosset, Brunod-Priod o il derby Chapellu-Marquis, tutti protagonisti nella storia della manifestazione ma con molte possibili qualificazioni di interesse come, ad esempio, Matteo Messelod e Fabrizio Perret. L’anno scorso vinse per la quarta volta Remy Peaquin del Montjovet su Thierry Rosset del Brisma 304 a 265, terzi Manuel Brunod (1 paletou da 149 metri) e Matteo Messelod (416 a 399 metri nei quarti quando eliminò sua maestà Perrin in una sfida stellare con tutti e 2 ad almeno 133 di media).

In B lo scorso anno si impose Alessandro Trentini del Chatillon dopo il derby con Jody Vittaz. Domani, domenica, Gilles Vacquin del Brusson con 88 metri sarà la testa di serie numero 1 seguito da Gianluca Guerra a 81, Hans Pession a 70, Mathieu Villanese, Samuel Ducly, Patrick Peaquin, assenti Marcel Peaquin e Diego Foudon, sostituiti da Xavier Almici e Michel Guerra.

Nel 2024 in C fu successo di Maicol Peaquin del Montjovet su Isabelle Grosjacques del Challand-Saint-Anselme. Però non parteciperanno domenica il thailandese del Pollein Suthisak Buramsoongnoen, Alex Merlet, Marco Cretier ed i senatori Walter Brunod, Luigi Bionaz e Paolo “Pippo” Mortara. Diventa così testa di serie numero 1 Alex Salvi del Pollein con 65 metri, seguito da Gilles Farys e dalle riserve Maicol Casella e Thierry Thuegaz.

Tra le donne – prima edizione nel 2011 vinta da Denise Nones – Sylvie Grosjacques del Saint-Anselme è testa di serie numero 1 con 57 metri davanti ad Arianna Minuzzo a 55, Sara Ducly a 54, alla sorella Isabelle Grosjacques vincitrice nel 2024, a Karen Fosson, Carole Perrier e Denise Brunod, assente Sylvie Pecchenini sostituita dalla compagna Ambra Fosson.

Gli juniores potranno partecipare alle qualificazioni di domani, domenica, solo se avranno giocato almeno 3 partite nelle squadre di B o di C. Per loro spazio comunque al Grand Prix di sabato 19 e domenica 20 luglio al Col d’Arlaz (partita sabato alle 13 tra vecchie glorie e paletou d’antan e domenica dalle 9.30 gara a squadre di 3 giocatori della “campé bella”) e poi giovedì 14 agosto ad Emarèse per il tradizionale torneo di Ferragosto.

L’edizione straordinaria, anche per condizioni ideali, è stata quella del 2022, proprio sulla collina di Montjovet, con lo storico record di 437 di “Pippo” Mortara a Brissogne cancellato dopo 35 anni dal 446 prima di Denis Perrin nei 16esimi e poi eguagliato da Manuel Brunod negli ottavi con 6 serie di 3 tiri oltre i 400 metri e una paletou di 162 metri di Brunod, con Perrin che arrivò a 153. Anche Denise Brunod del Fenus con 264 migliorò il top di 238 di Sara Ducly del Pollein.

Cesarino Cerise