AOSTA (ces) Le associazioni L’Agrou e Opera Omnia, in collaborazione con l’associazione Oltre il Bio e con l’azienda Quantica R&D, invitano gli agricoltori, coloro che producono ortaggi e frutta a livello domestico, gli enti del terzo settore e le istituzioni che si occupano di “verde urbano” e coltivazioni di qualsiasi genere a partecipare a un nuovo incontro che si tiene oggi, sabato 7 giugno, alle 18 alla sala conferenze Maria Ida Viglino di Palazzo regionale ad Aosta dal titolo “Un sogno possibile: coltivare senza pesticidi – Per il rispetto della natura e il benessere delle persone”. L’incontro è dedicato alla questione della cosiddetta acqua informata, molto dibattuta negli ultimi tempi. «Sarà l’occasione per tornare a parlare (dopo le varie conferenze tenutesi in Valle nel 2024) – si legge in una nota degli organizzatori – di una tecnica che permette di coltivare in modo naturale senza far ricorso a fitofarmaci e pesticidi, una risorsa concreta in agricoltura per il futuro, frutto di 15 anni di ricerca da parte del gruppo coordinato da Luciano Gastaldi e ascoltare chi, da alcuni anni, sta sperimentando questa modalità in Valle d’Aosta e potrà fornire i risultati ottenuti. Luciano Gastaldi presenterà anche il suo nuovo libro “L’alternativa ai pesticidi in agricoltura – Tecnologia S.M.T” in cui presenta le conseguenze per la salute umana, e per la biodiversità, derivanti dall’utilizzo ormai globale di sostanze chimiche in agricoltura ed illustra come sia possibile utilizzare alternative assolutamente naturali».
Intervengono anche Marcello Lofrano, presidente dell’Associazione Tossicologi e Tecnici Ambientali, preside della Facoltà di Scienze Politiche Isfoa e direttore del St.George Campus, che ha curato la presentazione del volume; il viticoltore Vincent Grosjean che racconterà le sue esperienze in vigna, dopo alcuni anni di sperimentazione; Rosalia Ventrini dell’Associazione Quartiere Cogne che parlerà delle prove fatte sulle aree di verde pubblico ottenute in “custodia” dal Comune di Aosta.
Chiara Minelli in Consiglio Valle: “E’ pseudoscienza”
Di “memoria dell’acqua” si è parlato anche in Consiglio regionale giovedì scorso, 5 giugno, con la consigliera Chiara Minelli che, ricordando che nel 2022 la Regione ha stanziato circa 2.700 euro per una sperimentazione sul tema – ha sottolineato come «l’utilizzo di questa tecnica rientra nella sfera delle pseudoscienze ed è stato aspramente criticato dal mondo scientifico, poiché in contraddizione con i principi fondamentali di chimica e fisica e non supportata da esperimenti validi e ripetibili. Si sono dichiarati scettici e perplessi anche alcuni ricercatori che aderiscono al progetto Agrihealth, di cui è capofila l’Institut Agricole, la cui attività di ricerca agraria è notevole e molto apprezzata da esperti di grande levatura».
«Quando mi sono insediato come Assessore la sperimentazione era già in corso da oltre un anno e tutti i relativi atti erano già stati adottati. – ha risposto l’assessore all’Agricoltura Marco Carrel – Alla luce delle odierne evidenze scientifiche, non è al momento intenzione dell’Assessorato essere coinvolti in altre forme di sperimentazione che riguardino questa tecnologia».

