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Anice stellato, cannella, cardamomo, vaniglia e zenzero, queste le spezie regine del Natale

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(afm) Anice, cannella, cardamomo, vaniglia, e zenzero sono le spezie regine del Natale. Utilizzate per insaporire e profumare i piatti delle feste, in particolare i dolci, sono utili anche per conservare i cibi e per le loro proprietà nutrizionali e salutistiche. L’anice arriva dalla Cina e dal Vietnam ed è una delle spezie più antiche. Era già conosciuta e utilizzata dai Greci, dagli Egizi e dai Romani per dare gusto alle vivande a base di pollo, maiale, verdure e piccoli biscotti digestivi. È un ingrediente fondamentale per i dolci alle spezie, il pane di Natale o i tipici biscotti Springerle. Durante le feste, l’anice stellato è usato anche come elemento decorativo per il suo delicato ma persistente aroma mentolato. La cannella può essere definita come la spezia del Natale per antonomasia. Persino l’aria sembra che profumi di cannella durante il periodo delle festività. Il cardamomo è forse la meno nota delle spezie di Natale ma è fondamentale insieme con i chiodi di garofano per realizzare il vin brulè. È una delle più antiche spezie al mondo e appartiene alla stessa famiglia dello zenzero. Attualmente è nota come la terza spezia più cara dopo zafferano e vaniglia. Nella tradizione natalizia occidentale è utilizzata per insaporire il panpepato e i biscotti alle spezie. La vaniglia invece è un’orchidea originaria del Messico e sono i suoi frutti, comunemente chiamati baccelli che producono la spezia. Oggi viene anche coltivata in Madagascar, oltre che in Centro America. È molto utilizzata nei dolci natalizi, dal pandoro ai biscotti con le mandorle, come i ricciarelli senesi. Infine, abbiamo lo zenzero, pianta erbacea tipica dell’estremo Oriente. Viene normalmente utilizzato per dare una nota particolare a torte e dolcetti, famoso è infatti il pan di zenzero.