Agricoltura

Aumentata del 6 per cento la remunerazione ai soci

Cooperativa Fontina: rinnovato il consiglio direttivo. Mauro Treves ancora una volta è il più votato

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SAINT-CHRISTOPHE (qdn) Durante l’assemblea dei soci di mercoledì scorso, 7 maggio, la Cooperativa Produttori Latte e Fontina ha rinnovato il proprio consiglio direttivo. Mauro Treves – presidente della cooperativa da 25 anni – si appresta con ogni probabilità a ricoprire la carica per un ulteriore mandato, anche considerando il risultato delle votazioni. Su 53 votanti e 52 schede valide, infatti, ha ottenuto ben 49 voti. Nel rinnovato direttivo, oltre a Mauro Treves, sono stati eletti anche Yuri Brunet (con 39 voti), Sisto Persod (39), Piero Cuaz (38), Elmo Cheraz (37), Holder Machet (36), Piero Jocallaz (33), Attilio Yeuillaz (31), Mirko Silvani (29), Tiziana Mussi (28), Didier Viérin (28), Corrado Lillaz (27), Roberto Perraillon (27), Maurizio Dalbard (26) e Davide Squinabol (24). Le cariche del direttivo verranno definite nella prima riunione già prevista per la prossima settimana. Presidente del collegio sindacale è Margherita Ballesio e i membri effettivi del collegio sindacale sono Marco Linty e Pierpaolo Imperial.

«Il risultato delle elezioni fa sicuramente piacere perché è un riconoscimento dell’operato portato avanti in questi anni grazie a un eccellente gruppo di lavoro a tutti i livelli. – commenta Mauro Treves – Gli obiettivi già raggiunti sono stati importanti e abbiamo tante idee e progetti per il futuro, andiamo avanti con entusiasmo: in questo ambito bisogna essere sempre al passo con i tempi, non ci si può mai fermare. La cooperazione è più che mai attuale: solo lavorando insieme si possono affrontare le difficoltà e ottimizzare i costi; vogliamo coinvolgere sempre più i soci nella gestione comune della cooperativa».

Cresciuta del 6% la remunerazione ai soci; del 30% nel triennio
Come di consueto, durante l’assemblea è stato presentato l’ultimo bilancio, chiuso al 31 dicembre 2024. «I risultati ottenuti dalla nostra Cooperativa nel corso del 2024 sono in linea con l’andamento del settore e del mercato. – si legge nella relazione – Anche nel 2024 i prezzi di remunerazione del prodotto ai soci sono aumentati di oltre il 6 per cento che, sommato agli incrementi degli anni precedenti, porta a un aumento complessivo nel triennio di oltre il 30%». Per la precisione, per la Fontina di latteria la retribuzione è passata da 10 a 10,60 euro al chilo; per quella di alpeggio da 10,20 a 10,80 euro al chilo. I conferimenti complessivi sono aumentati di 6.402 forme pari al 3,22%. La produzione conferita invernale è stata pressoché uguale al 2023 (+258 forme, passando da 144.550 a 144.808) mentre quella estiva e di alpeggio è aumentata di 5.144 forme (da 54.273 a 59.417).

Scende il fatturato per la mancanza di prodotto a inizio anno
«I ricavi complessivi sono risultati di 23 milioni 618.855 euro, con un decremento di 1 milione 829.574 euro, pari a una percentuale del 7,19%. – prosegue la relazione – Il volume di affari realizzato nel 2024 ha patito la mancanza di prodotto che si è verificata nel primo trimestre dell’anno e che, per la Fontina Dop di lunga stagionatura, si è protratta sino al mese di luglio. Il calo del fatturato, che al 31 agosto era superiore ai 3,6 milioni di euro rispetto al 2023, è stato recuperato in modo significativo nell’ultimo trimestre».

I dazi Usa, incognita per il futuro
«Tra le incognite del prossimo futuro – spiega il direttore Ezio Toscoz – c’è il problema dei dazi Usa che, al momento, appare ancora incerto sia sull’ammontare che sui tempi di applicazione. Il mercato Usa pesa per circa il 50% sul totale dell’esportazione. È chiaro che un forte incremento dei prezzi di vendita dovuto ai dazi potrebbe essere un deterrente per una fascia di consumatori intermedi, anche se l’agroalimentare Made in Italy di qualità rimane sempre molto apprezzato negli Stati Uniti».