Agricoltura

Gimmy Dujany: “Marmotta ha dato tutto. E che splendida semifinale con Feronda!”

Ingrandisci la foto: La premiazione all’arena Croix-Noire di Marmotta, classificatasi al secondo posto in prima categoria
La premiazione all’arena Croix-Noire di Marmotta, classificatasi al secondo posto in prima categoria
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AOSTA (qdn) C’è un dato di fatto che nessuno può mettere in discussione: Suisse è una reina formidabile. Allo stesso tempo, però, non si commette un crimine di lesa maestà se si dice che – guardando in particolare le semifinali di prima categoria di domenica scorsa, 26 ottobre – Marmotta ha dovuto fare più fatica prima di arrivare alla sfida conclusiva. Quell’incrocio ha visto da un lato una Suisse – ammirata in grande spolvero per tutta la giornata – incrociare le corna con Bufera dei Frères Arvat completamente spompata dalla maratona contro Monella di Ronny Vial; dall’altro Marmotta fare una gran fatica per avere ragione di Feronda di Massimiliano Garin, una delle grandi favorite di giornata, che in molti vedevano come la principale antagonista di Suisse.

Tutto considerato, quindi, è più che comprensibile che Gimmy Dujany possa considerare il secondo posto di Marmotta come un successo. «Ma certo, sono felicissimo, più di così non potevamo proprio chiedere! – esclama – Con il livello di preparazione che hanno le bovine oggi, un secondo posto è un risultato fantastico. E, dico la verità, anche sorprendente. Non me l’aspettavo che Marmotta, alla sua quarta Regionale, potesse fare un concorso del genere. Credo sia arrivata all’appuntamento veramente al meglio della forma, anche grazie al fatto che lo scorso anno è stata vuota e questo – così almeno dicevano i nostri “vecchi” – fa sì che una bovina sia ancora più forte l’anno successivo».

Gimmy Dujany, 53 anni, di Châtillon, domenica era alla Croix-Noire con la compagna Lidia Letey, il figlio più grande – Thomas – di 14 anni e la piccola Marta che compirà un anno domani, domenica 2 novembre. Alla Regionale ha portato la sola Marmotta. D’altronde la sua è una passione – ha una sola mucca adulta e pochi capi più giovani – mentre il lavoro è un altro, fa il manutentore per Jean-Antoine Maquignaz, anche lui allevatore di super-reines. Marmotta trascorre gli inverni proprio nella stalla di Jean-Antoine Maquignaz, la stessa della mitica Jardin. D’estate, invece, rimane in basso, nella campagna tra Châtillon e Ciseran, a Montjovet.

Marmotta è nipote di Tormenta, che Gimmy Dujany acquistò da vitella da Vilmo Bizel e che dal 2006 al 2016 è stata 9 anni alla Regionale. La mamma di Marmotta è invece Corona, di un toro di Promesse di Patrick Brocard, tre volte regina regionale di terzo peso nel 2004, nel 2005 e nel 2008.

«Domenica è andata bene, non mi posso lamentare. – continua Gimmy Dujany – In semifinale non pensavo che riuscisse a spuntarla con Feronda, invece si vede che era proprio in giornata. E poi anche Feronda prima aveva dovuto fare parecchia fatica. Dei turni precedenti, quello che mi ha preoccupato di più è stata proprio la battaglia di ingresso: il derby contro Guizza di Jean-Antoine Maquignaz, regina di Fénis. In finale Marmotta è arrivata stanca, anche se è stato un confronto abbastanza equilibrato e a un certo punto, quando Suisse si è staccata, ci ho anche fatto un pensierino alla vittoria. Ma Suisse è Suisse…».

Per Marmotta è stato il miglior risultato di una carriera eccezionale: sempre in prima categoria, è stata regina al Col de Joux nel 2022, seconda ad Antey-Saint-André nel 2023 e terza a Pollein nel 2024, prima di vincere quest’anno l’eliminatoria di Brusson.

A chi dedica Gimmy Dujany questo bel risultato? «A Marmotta! Se lo è conquistato lei e se lo merita lei!».