Agricoltura

Sei ragazzi valdostani si sono classificati al primo posto al prestigioso Trophée International de l'Enseignement Agricole

Gli studenti dell’Institut Agricole di Aosta conquistano il successo al Salon de Paris

Ingrandisci la foto: Da sinistra Elise Domaine, Maël Petitjacques, Denis Peaquin, Didier Chaberge, Ephrem Bonin, Agnese Faletti, la tutor Maia Marcoz e, accosciato in basso, il tutor Alberto Stella
Da sinistra Elise Domaine, Maël Petitjacques, Denis Peaquin, Didier Chaberge, Ephrem Bonin, Agnese Faletti, la tutor Maia Marcoz e, accosciato in basso, il tutor Alberto Stella
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AOSTA (qdn) Straordinario successo per 6 studenti dell’Institut Agricole di Aosta al prestigioso Trophée International de l’Enseignement Agricole, svoltosi durante il 61esimo Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi da sabato 22 febbraio a domenica scorsa, 2 marzo. Per il secondo anno consecutivo la squadra dell’Iar ha rappresentato non solo la Valle d’Aosta ma tutta l’Italia alla competizione, conquistando il primo posto nella categoria internazionale. I sei ragazzi, selezionati tra quelli delle classi quinte dell’istituto, hanno potuto vivere questa esperienza formativa grazie al programma Erasmus+ in ambito Vet, per il quale l’Institut Agricole ha ottenuto l’accreditamento nel 2024: si tratta di Agnese Faletti, Elise Domaine, Ephrem Bonin, Denis Peaquin, Didier Chaberge e Maël Petitjacques.

La preparazione era iniziata già nel dicembre 2024 con la realizzazione di un video sul tema “Élevage Bovin, une richesse pour le territoire”, che ha permesso ai ragazzi, esprimendosi sia in francese che in inglese, di rappresentare la loro visione del futuro del sistema zootecnico, sia a livello locale che internazionale. A gennaio, i sei studenti hanno raggiunto la Nouvelle-Aquitaine, nella regione della Charente, per un’intensa settimana di preparazione al Lycée Agricole Felix Gaillard dove, insieme ai coetanei francesi, hanno affinato le tecniche di manipolazione e cura dei bovini, immergendosi anche nella cultura locale con visite a allevamenti, distillerie e aziende agricole.

I partecipanti hanno dovuto inoltre scrivere e animare al Salone de Paris una pièce teatrale rappresentativa della nostra realtà formativa e del mondo zootecnico locale. Gli studenti, ispirandosi alla Fête des Bergers al Colle del Piccolo San Bernardo, hanno ricreato una vera e propria fiera valdostana con scenografie artigianali, esponendo simboli della tradizione locale come la grolla, le tipiche bovine in legno e manufatti in cuoio.

La competizione ha riunito studenti di tutto il mondo. Le avversarie di quest’anno, per la categoria internazionale, erano le delegazioni rappresentative di Marocco, Argentina e Cile. Per cinque giorni, dalle prime luci dell’alba fino a sera, gli studenti dell’Institut Agricole si sono dedicati alla cura degli animali, alla pulizia delle stalle e all’intrattenimento dei visitatori, proponendo anche giochi didattici aventi come soggetto le razze bovine italiane. La competizione si è articolata durante tutto il soggiorno, per poi terminare con una prova di manipolazione dei bovini e la rappresentazione teatrale, di fronte ad un caloroso pubblico entusiasta.

«Il successo non è stato solo una vittoria sportiva, ma un’esperienza di crescita culturale e personale. – si legge in una nota dell’Institut Agricole – Gli studenti rientreranno a scuola con un bagaglio sia tecnico che umano fortemente arricchito».

«Rivolgo i miei più sinceri complimenti a Ephrem, Maël, Agnèse, Elise, Denis e Didier che hanno portato in alto il nome della Valle d’Aosta. – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel – Superare le prove del Trophée International de l’Enseignement Agricole non deve essere stato facile. Il risultato dimostra la grande competenza e la preparazione didattica, teorica e pratica dei docenti dello Iar, capaci di formare giovani professionisti del mondo agricolo e dei settori ad esso collegati. Dobbiamo essere tutti orgogliosi di questi grandi risultati, che sono uno sprone per i giovani che hanno così ottimi esempi e percorsi da ricalcare».