Agricoltura

Un interessante convegno si è tenuto ieri, venerdì 6 giugno, nella sede dell’Institut Agricole Régional

La viticoltura eroica: un patrimonio da valorizzare

Ingrandisci la foto: Il convegno di ieri, venerdì, con, da sinistra, Vincent Grosjean, Piero Prola, Gianni Nuti, Renzo Testolin, Nicola Abbrescia, Marco De Vecchi e Roberto Gaudio
Il convegno di ieri, venerdì, con, da sinistra, Vincent Grosjean, Piero Prola, Gianni Nuti, Renzo Testolin, Nicola Abbrescia, Marco De Vecchi e Roberto Gaudio
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AOSTA (qdn) «Dove c’è viticoltura eroica, c’è tutela del territorio, conservazione della biodiversità e del paesaggio». E’ quanto ha evidenziato il presidente del Cervim Nicola Abbrescia ieri, venerdì 6 giugno, in apertura del convegno dal titolo “La viticoltura eroica incontra le istituzioni” che si è tenuto ad Aosta, nella sede dell’Institut Agricole Régional – organizzato dal Cervim e dall’Accademia di Agricoltura di Torino con il patrocinio della Regione – che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo scientifico e della produzione.

«E’ stato un incontro positivo e concreto, – ha aggiunto Nicola Abbrescia – nel quale abbiamo fatto il punto su progetti e iniziative che, come Cervim, stiamo portando avanti. Il nostro è un segmento di agricoltura che fa bene all’ambiente, al turismo, all’economia dei territori della viticoltura eroica. Come Cervim siamo sempre pronti a fare la nostra parte a fianco delle istituzioni che hanno gli strumenti normativi ed economici per sostenere questa viticoltura estrema, che presenta punti di forza ma anche di debolezza».

«Il convegno ha offerto un’opportunità concreta e arricchente per riunire istituzioni, esperti, produttori e appassionati attorno a un tema che è parte viva del nostro territorio, della nostra economia e della nostra identità: la viticoltura eroica. – ha dichiarato il presidente della Regione Renzo Testolin – Parlare di viticoltura eroica nella nostra regione non è solo descrivere una tecnica agricola, è raccontare una storia di resistenza, di passione, di cura della montagna e di tutela del paesaggio. È raccontare l’opera di generazioni che, tra muretti a secco e pendii impervi, hanno costruito un patrimonio unico e inestimabile. E non è un caso se proprio in Valle d’Aosta ha sede il Cervim con il quale da sempre, come Amministrazione, collaboriamo a stretto contatto. L’obiettivo comune è non soltanto quello di sostenere questo tipo di viticoltura ma anche di valorizzarla come modello».

E’ intervenuto il presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino Marco Devecchi: «Il momento di studio ad Aosta rappresenta un’occasione quantomai preziosa per l’Accademia di Agricoltura di Torino per approfondire tematiche di grande interesse ed attualità nella prospettiva di valorizzare le produzioni agrarie di eccellenza in contesti di eccezionale valore paesaggistico. Di grande interesse appaiono le opportunità future per ulteriori incontri di studio».

«La viticoltura eroica è parte integrante dell’identità valdostana: una forma di agricoltura che salvaguarda il paesaggio, la biodiversità e il tessuto sociale delle nostre montagne. – ha rimarcato l’assessore all’Agricoltura Marco Carrel – Questo convegno è stata un’importante occasione di confronto tra istituzioni, ricerca, territorio e operatori del settore. Dal dialogo tra questi attori possono nascere strategie concrete per rafforzare e tutelare un comparto che ha un alto valore ambientale, culturale ed economico. L’impegno da parte dell’Assessorato continua a essere quello di mettere in campo strumenti efficaci tecnici, economici e normativi per garantire un futuro solido alla viticoltura eroica».

«Come Unione europea ci rendiamo conto della difficoltà del mercato del settore vino in questo momento – ha detto l’europarlamentare Herbert Dorfmann – e abbiamo preparato un pacchetto per aiutare e intervenire. Auspico che questa situazione non metta in pericolo i vigneti più esposti, quelli in forte pendenza, che in un momento di crisi potrebbero essere i primi ad essere messi in discussione». Interesse per l’intervento di Olivier Viret, direttore generale agricoltura del Canton de Vaud, che ha parlato delle misure di sostegno per la viticoltura eroica in un Paese extra Ue come la Svizzera.