Agricoltura

L’allarme di Coldiretti per la siccità. “Sono necessari interventi strutturali

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AOSTA (qdn) La presidente Alessia Gontier e il direttore Roberto Bianco di Coldiretti Valle d’Aosta hanno incontrato martedì scorso, 4 agosto, l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod per fare il punto sulle gravi criticità che il comparto agricolo sta affrontando a causa della persistente siccità e delle temperature sempre più elevate. Al centro del confronto, la necessità di accelerare gli interventi per garantire la disponibilità di risorse idriche e sostenere le imprese agricole. La produzione di foraggio e la gestione degli allevamenti negli alpeggi, risentono sempre più dello stress idrico, con pesanti ripercussioni sulla sostenibilità economica delle aziende agricole, già caratterizzate da margini ridotti. Anche viticoltura, frutticoltura e orticoltura stanno subendo gli effetti di un cambiamento climatico che alterna lunghi periodi di siccità a eventi meteorologici estremi.

Nel corso dell’incontro, la presidente Alessia Gontier ha sottolineato con forza la necessità di un intervento immediato, «nonostante la presenza di una storica ed efficiente rete irrigua, occorre progettare sistemi che non si limitano ad aumentare la capacità di stoccaggio, ma che garantiscano una distribuzione efficiente, un utilizzo responsabile e la riduzione degli sprechi d’acqua».

Coldiretti Valle d’Aosta ha ribadito come la situazione non è più emergenziale ma strutturale. Senza acqua non c’è agricoltura, e senza agricoltura non c’è presidio del territorio montano. Il Piano Invasi deve diventare una priorità assoluta e non più rinviabile per la nostra Regione, viene sollecitato inoltre lo “stato di emergenza” nonché le misure idonee a garantire l’economia delle aziende agricole. L’Organizzazione ha chiesto investimenti adeguati, procedure autorizzative più rapide e una stretta collaborazione tra Regione, Consorzi di miglioramento fondiario e mondo agricolo. «L’obiettivo non è chiedere assistenza, – precisa Coldiretti in una nota – ma mettere a disposizione delle imprese strumenti concreti per affrontare gli effetti del cambiamento climatico, tutelare il reddito degli agricoltori, preservare le produzioni di qualità e mantenere vivo il territorio montano».

Nel corso del confronto è stato inoltre richiamato il ruolo fondamentale degli agricoltori quali custodi dell’ambiente e del territorio. Per Coldiretti Valle d’Aosta è fondamentale che questo ruolo trovi pieno riconoscimento non solo sul piano normativo, ma anche attraverso investimenti e strumenti operativi e innovativi adeguati, affinché le aziende agricole possano continuare a svolgere la loro funzione economica, ambientale e sociale. Durante l’incontro sono state affrontate ulteriori tematiche relative al mondo dell’agricoltura di montagna, quali il danno prodotto dagli insetti alieni e la difficoltà di mantenere redditi adeguati con l’aumento dei costi di produzione. A tal proposito, Coldiretti Valle d’Aosta intende evidenziare «l’importanza del confronto e dell’attenzione dimostrata dall’Assessora regionale rispetto alle tematiche di interesse per il comparto».