Agricoltura

Le batailles de reines ripartiranno domani, domenica 21 settembre

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AOSTA (zgn) Si è tenuta lunedì scorso, 15 settembre, nella sede dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines a Saint-Christophe, l’assemblea dei delegati che ha ufficializzato la ripresa delle eliminatorie autunnali. Le batailles de reines ripartiranno domani, domenica 21 settembre, da Brissogne. L’esito del sondaggio indetto la scorsa settimana dall’Association ha avuto il seguente esito: 80 allevatori che hanno iscritto 180 bovine all’eliminatoria della ripartenza. Parteciperanno al combat di Brissogne esclusivamente le bovine che sono state vaccinate entro lunedì 25 agosto, rispettando così il periodo di 28 giorni previsto sanitariamente. L’assemblea, oltre a decidere all’unanimità di posticipare della finale regionale da domenica 19 a domenica 26 ottobre, ha proceduto a ridefinire il calendario delle eliminatorie del 68ème Concours régional, senza prevedere, era un’ipotesi, le batailles di sabato: quindi dopo Brissogne, sarà la volta di quelle a Brusson domenica 28 settembre nell’area del Foyer du Fond, poi a Nus domenica 5 ottobre a Le Breil, a Charvensod domenica 12 nel tradizionale spazio al Pont-Suaz e a Antey-Saint-André domenica 19 , nella zona sportiva del capoluogo.

Per sabato 25 ottobre sono previsti il 6ème Combat Deuxième Veau, il primo Combat des Communautés de Montagnes e si prospetta pure la prima edizione dei Combats Premier Veau che raggrupperà le bovine iscritte per l’Espace Mont-Blanc e per l’Interregionale, manifestazioni entrambe annullate.

In una nota l’Association «Ringrazia i Comitati zonali che si sono resi disponibili per l’organizzazione delle eliminatorie che condurranno alla finale regionale e si ravviva per la possibilità di dare nuovo entusiasmo e linfa al settore zootecnico permettendo la partecipazione degli allevatori e degli appassionati spettatori alle manifestazioni».

Le modalità di movimentazione dei capi vaccinati
L’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali informa che, a seguito della conclusione del Piano di vaccinazione obbligatorio contro la dermatite nodulare contagiosa, sono state definite le modalità di movimentazione dei capi vaccinati, sia all’interno del territorio regionale sia verso il territorio nazionale e di altri Stati Membri, in conformità con quanto previsto dal Regolamento dell’Unione Europea. Il Piano è stato avviato sabato 9 agosto e dichiarato chiuso venerdì 5 settembre, nell’arco di soli 27 giorni. Le modalità applicative prevedono che siano autorizzate, unicamente per i capi vaccinati provenienti da stabilimenti vaccinati, le seguenti movimentazioni: dopo un periodo di 28 giorni per le movimentazioni interne alla regione e dopo almeno 60 giorni per quelle esterne. Le movimentazioni verso i territori indenni in Italia e verso altri Stati membri saranno possibili a partire da mercoledì 5 novembre, ovvero 60 giorni dopo la chiusura del Piano vaccinale. Il Regolamento dell’Unione Europea prevede infatti che queste movimentazioni possano avvenire solo se, entro un raggio di 50 chilometri (nel nostro caso l’intero territorio regionale), tutti gli allevamenti risultano vaccinati. Poiché in Valle d’Aosta il Piano vaccinale è stato completato e dichiarato chiuso il venerdì 5 settembre, la regione potrà aprire le movimentazioni da mercoledì 5 novembre. Per quanto riguarda la zona di sorveglianza, la nota specifica le condizioni di movimentazione che saranno autorizzate per necessità di benessere animale o esigenze di alimentazione e che resteranno in vigore fino a sabato prossimo, 27 settembre incluso. A partire da domenica 28, invece, saranno applicate le stesse condizioni previste per il territorio libero regionale. All’interno delle zone di sorveglianza, permane anche il divieto di manifestazioni zootecniche, manifestazioni che al contrario riprenderanno normalmente nel resto del territorio regionale. Infine, i capi appartenenti a stabilimenti che hanno rifiutato di aderire al Piano vaccinale sono soggetti a blocco delle movimentazioni e gli operatori, oltre ad essere sanzionabili, dovranno rispettare puntuali prescrizioni in materia di biosicurezza, oltre ad essere sottoposti ad un aumento della frequenza dei controlli sanitari.