AOSTA (qdn) Una serie di appuntamenti per celebrare l’importanza delle api e per coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche le famiglie e i bambini. Si terranno sabato prossimo, 17 maggio, le iniziative organizzate in Valle d’Aosta per celebrare la Giornata mondiale delle api, che sono state presentate martedì scorso, 6 maggio, dall’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel, dal segretario del Consorzio Apistico Gabriele Scattolin e dal sindaco di Châtillon Camillo Dujany.
A Châtillon, a partire dalle 9.15 e fino alle 10.30, con partenza da piazza Volontari del Sangue, saranno proposte visite guidate al Parco Passerin d’Entrèves, alla chiesa parrocchiale e al Museo del miele. Durante le visite al parco, sarà possibile ammirare gli strumenti di lavoro d’antan a confronto con le tecniche attuali di lavorazione, esperienza che offrirà un’interessante divagazione culturale capace di rendere merito e visibilità all’apicoltura e ai progressi tecnici e di ricerca avvenuti negli anni.
Alle 11, al Vivaio Forestale Regionale Abbé Henry di Quart, l’assessore Marco Carrel consegnerà gli attestati ai partecipanti al corso base di apicoltura, che quest’anno sono stati 25 a fronte di una quarantina di richieste di adesione, a dimostrazione dell’attrattività che esercita il settore nella nostra regione.
Dalle 14.30 alle 17.30 saranno organizzate attività ricreative e didattiche gratuite sul tema delle api per bambini e famiglie: “Il piccolo alveare”, laboratori creativi, truccabimbi e animazione “Scopri il mondo delle api”. Il Gal Valle d’Aosta proporrà attività ludico-educative dedicate alla scoperta della filiera agroalimentare, accompagnate da una caccia al tesoro a tema miele in programma alle 15.15 e alle 16.30.
A partire dalle 15 si terrà inoltre la premiazione dei vincitori del terzo concorso fotografico “Apicoltura: api, mieli e territorio”, promosso dal Consorzio. A seguire, i partecipanti potranno prendere parte a un coinvolgente percorso di avvicinamento all’analisi sensoriale del miele millefiori della Valle d’Aosta, con degustazione guidata a cura di Maria Lucia Piana, esperta del settore.
«Questa giornata celebra il mondo dell’apicoltura, ma anche l’importante indotto ad essa collegato. – ha detto il segretario del Consorzio apistico Gabriele Scattolin – Siamo all’inizio della stagione di raccolta del miele e l’augurio è che quest’anno possa offrirci esiti migliori, in termini quantitativi, rispetto a quelli delle ultime annate. I presupposti ambientali mi pare ci siano».
«Quasi tutte le scuole del territorio che hanno partecipato nel 2024 e in anni precedenti all’iniziativa “La Commune à l’école” avevano portato, tra i temi di rilevanza, l’apicoltura quale simbolo di crescita economica, culturale e sociale di Châtillon. – ha ricordato il sindaco Camillo Dujany – Ci è parso dunque giusto ricambiare questa meritevole attenzione e così per martedì 20 maggio, data internazionale della Giornata, è stata organizzata un’attività di sensibilizzazione al settore in pressoché tutte le scuole del Comune: gli alunni potranno entrare nel magico mondo delle api con l’ausilio di un’arnia da osservazione e potranno vedere e toccare un telaio da nido, un telaio da melario popolato e un’arnia didattica completa di telaio».
“Ricordiamo Guido Francesconi”
«L’Assessorato dell’Agricoltura continua a sostenere con convinzione il lavoro degli apicoltori e la preziosa collaborazione con il Consorzio Apistico, che si impegna costantemente nella promozione e nella tutela di questo imprescindibile settore. – ha dichiarato l’assessore Marco Carrel – L’evento si rivolge agli addetti ai lavori ma anche alle famiglie e soprattutto ai bambini: è solo coinvolgendo i più giovani che l’apicoltura continuerà anche nel prossimo futuro ad interessare sempre tante nuove persone, come dimostrano i numeri dell’ultimo corso. La manifestazione, infine, fornirà anche l’occasione per ricordare Guido Francesconi, già presidente del Consorzio Apistico, recentemente scomparso: l’intenzione della Regione e del Comune di Châtillon per il futuro è sicuramente quella di dedicargli un luogo, una sala, uno spazio nel museo delle api o dell’apiario regionale, per omaggiare l’importante contributo che ha dato al settore».

