Agricoltura

All’Institut Agricole un incontro dedicato all’iniziativa nata dalla collaborazione tra Unione Cuochi e “Il cielo in una pentola”

Le ricette d’antan presentate alla Ministra

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L’incontro di sabato scorso con la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli
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AOSTA (qdn) Il progetto “Riscoprire le ricette valdostane” è stato presentato sabato scorso, 29 marzo, all’Institut Agricole di Aosta, alla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Unione Cuochi VdA e associazione “Il cielo in una pentola” ed è finalizzata alla valorizzazione di saperi legati all’ambito enogastronomico locale, tramite la riscoperta di antiche ricette. Al progetto hanno collaborato il Centro Agricolo Dimostrativo regionale di Saint-Marcel, l’Institut Agricole, l’Associazione Cuochi Aosta, le Amministrazioni comunali di Aymavilles, Verrayes, Morgex e Valtournenche e il Celva. Quattro i paesi coinvolti: Aymavilles con la favò, Verrayes con la porchon, Morgex con la carbonada e Valtournenche con il viandon. Un elemento chiave è stato il coinvolgimento attivo di giovani con disabilità: l’esperienza ha permesso loro di vivere situazioni conviviali e singolari con i partecipanti, dimostrando come la cucina possa essere un potente strumento di inclusione sociale. Il tutto è stato documentato con dei video pubblicati sul sito istituzionale dell’Unione Cuochi VdA e con degli approfondimenti curati dall’Institut Agricole.

«L’inclusione è una realtà che si costruisce ogni giorno con determinazione e impegno da parte di persone formate insieme a chi condivide la quotidianità di questi ragazzi» afferma Maria Cosentino, anima de “Il cielo in una pentola”. «La forza dell’inclusione risiede nella capacità di vedere e valorizzare i talenti dei ragazzi» hanno sottolineato i rappresentanti dell’Institut Agricole Régional.

Nel descrivere le varie attività svolte dall’Institut nell’ambito dell’inclusività, il tutor Alberto Stella e il coordinatore del gruppo inclusione Jean Paul Chadel hanno illustrato come le esperienze sportive siano cruciali per i ragazzi con disabilità.

L’attenzione si è focalizzata sull’esperienza di alcuni studenti dell’Iar che hanno avuto l’opportunità di svolgere stage formativi all’estero, come Alex Grivon, giovane atleta Fisdir, che ha vissuto per un mese nel centro federale di sci a Prémanon, in Francia. «Un’educazione inclusiva e le esperienze pratiche che Iar offre anche ai suoi ragazzi con disabilità favoriscono l’accesso al mondo del lavoro con competenze specifiche, potenziando l’autostima e aumentando le loro opportunità di impiego» afferma la direttrice amministrativa Martine Peretto.

«E’ stato davvero emozionante: vedere i ragazzi felici e spontanei ci ha fatto pensare a quanto sia bella e preziosa la nostra vita» affermano Gianluca Masullo, vicepresidente Area Nord della Federazione Italiana Cuochi, e la referente Irene Berriat.